PERDITA DELL’UDITO, UN PROBLEMA COMUNE

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PERDITA DELL’UDITO, UN PROBLEMA COMUNE

1 PERSONA SU 5 SOFFRE DI PROBLEMI UDITIVI, ECCO COME AFFRONTARLI

Uno studio condotto da Frank R. Lin, MD, PhD, John K. Niparko, MD; Luigi Ferrucci, MD, PhD. e pubblicato in JAMA Medicina Interna, ha concluso: “Stimiamo che 30,0 milioni o 12,7% degli Italiani dai 12 anni in sù ha subito la perdita bilaterale dell’udito dal 2001 fino al 2008, e questa stima sale a 48,1 milioni, ovvero il 20,3%, includendo anche individui con perdita uditiva unilaterale e problemi generici di udito.”

….Ho cominciato ad avere un ronzio costante nelle orecchie intorno ai 40 anni. Perché io potessi sentire la TV , il volume doveva essere piuttosto alto. Così alto, che mio figlio si precipitava in camera mia ogni sera per dirmi che non riusciva a dormire. Questo fu solo l’inizio.

Il suono che non ci permette di udire bene si chiama acufene. La Clinica Mayo descrive l’acufene come “un rumore o un fastidioso ronzio nelle orecchie, un problema comune, colpisce circa 1 persona su 5.

Eppure non è una malattia di per sé. In realtà è il sintomo di una condizione di base, come la perdita di udito per l’età, lesioni al timpano o altri organi uditivi, o di un disturbo del sistema circolatorio. ”

Quando ne ho parlato al mio medico, mi è stato detto che era normale e probabilmente sarebbe scomparso da solo. Non lo ha fatto.

Diversi anni dopo, con TV e radio sempre più alte, ho notato che non riuscivo più a sentire qualcuno che stava cercando di parlare a bassa voce. I sussurri per me erano impossibili. La mia frustrazione era in crescita, ma non fino a quando sono andata ad una festa di Natale in casa di mia sorella e ho scoperto di non riuscire a sentire quasi nulla. Sono passata dalla macchina in cui avevo lo stereo molto alto, in una casa piena di gente la cui bocca sembrava muoversi senza emettere alcun suono . Ho potuto sentire le parole come fossero state ovattate, come quando si è sotto l’acqua.

Potevo sentire i suoni, come ad esempio il tintinnio dei bicchieri e le grida felici dei bambini. Ma non riuscivo a sentire le parole.

Diversi anni dopo, la TV e la radio ancora più forte, e in un ambiente cubo al mio lavoro, ho notato che non riuscivo a sentire qualcuno che stava cercando di parlare a bassa voce. Whispers erano impossibili. La mia frustrazione è in crescita, ma non fino a quando sono andato a una festa di Natale a casa di mia sorella ha fatto la mia audizione si un completo picchiata. Sono andato dalla macchina dove la mia radio è stata saltare la notizia, che ho potuto sentire, in una casa piena di gente la cui bocca si muove ma nessun suono usciva. Ho potuto sentire le parole ovattate, come quando si è sotto l’acqua. Potevo sentire i suoni, come ad esempio bicchieri tintinnano, e bambini felici urlando. Non ho sentito le parole.

La settimana seguente, avevo riacquistato un po’ di udito, ma non avevo certo risolti i miei problemi.

Ho preso un appuntamento per vedere un audiologo. Mi ha testato ed ha confermato le mie paure. Stavo diventando sorda.

Le persone audiolese possono diventare depresse ed isolarsi. E’ difficile andare in un ristorante, o in un ambiente affollato. I centri commerciali sono fastidiosi per me. Di solito riesco a parlare solo ad una persona alla volta, ed ho bisogno di vedere le labbra, anche con gli apparecchi acustici (Prego sempre che la gente con cui parlo abbia un buona dizione.) Il telefono cellulare è la cosa peggiore. Le linee fisse ed telefoni cellulari allo stesso modo, mi costringono a chiedere scusa per la mia sordità, il che mi irrita. Perché dovrei chiedere scusa per avere una malattia? Perché dovrei essere costretta a dirlo a tutti coloro con i quali entro in contatto, anche se sono perfetti sconosciuti ai quali non vorrei dover rendere conto?

Inoltre, la mia perdita di udito stava mettendo a dura prova tutta la mia famiglia.

Il peggio è stato quando mio figlio mi ha chiamata dall’Iraq, con un ritardo di 5 secondi su un telefono satellitare, ed io non riuscivo a capire tutto quello che stava dicendo. Continuavo a chiedergli, “Stai bene? Stai bene?” E’ stato un incubo. Abbiamo deciso di mandarci SMS ed e-mail dopo quell’esperienza terribile.

Se conosci qualcuno che soffre (perché, vi assicuro, si soffre veramente) di perdita dell’udito, incoraggialo ad utilizzare apparecchi acustici perché possono aiutarlo a sentire, seguendo queste linee guida:

Parla in modo chiaro, ma non urlare.
Guarda la persona a cui parli. Non coprire la bocca.
Se ti chiede “che cosa?” ripetiglielo con pazienza e cerca di usare parole diverse per dire la stessa cosa.
Non rinunciare e non andare via, che è estremamente doloroso.
Non parlare con lei quando sta lavando i piatti o guardando la TV.
Ricorda, la persona con problemi di udito non è stupida, solo che non riesce a sentirti…. (Katie Wigington)

Per ulteriori informazioni vi consiglio di leggere “Gridare non aiuterà perché io -e 50 milioni di altre persone – non vi sento” di Katherine Bouton.

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