Le professioni più ricercate dai giovani: classifica

Economia

Le professioni più ricercate dai giovani: classifica

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Addetto alla sicurezza informatica

Il mondo del lavoro, negli ultimi anni, sta andando incontro a dei notevoli cambiamenti, ai lavoratori è richiesto di sapersi adattare a nuove forme di lavoro flessibili

Negli ultimi anni si sta assistendo ad una vera e propria rivoluzione per quello che concerne il mondo del lavoro e questo vale soprattutto per i giovani. In pratica: si assiste ad un notevole cambiamento delle figure professionali che sono sempre più indirizzate verso una maggiore professionalità e specializzazione. In testa ai trend delle diverse offerte di lavoro ci sono la notevole digitalizzazione delle varie attività aziendali, il numero in costante aumento di dati disponibili, l’automatizzazione, la capacità di gestire tutto in maniera davvero efficace, l’innovazione tecnologica e tanto altro ancora.
È bene rilevare che in genere ai giovani è richiesto di sapersi adattare e abituare a forme innovative di lavoro flessibili, microimprenditorialità, consulenze, temporary management, ecc…

La classifica delle professioni più ambite dai giovani

Eccovi, ora, in breve una classifica ipotetica sulle professioni maggiormente ricercate dai giovani:

1) Analisti/Business Intelligence Manager: è un profilo particolare in grado di gestire in maniera efficace dati, fare previsioni e di saperli analizzare nella maniera maggiormente appropriata.

Solitamente gli analisti sono in grado di orientarsi tra milioni di informazioni racchiuse nei sistemi aziendali e di individuare rapidamente il dato utile per riuscire a risolvere velocemente qualsiasi tipologia di problematica. Inoltre completano il profilo la passione per tutto il mondo della tecnologia e dintorni, la capacità di mantenersi sempre aggiornati sulle ultimissime tendenze del settore. La retribuzione di un analista si aggira in genere sui 24/25 mila euro.
Invece, un Business Intelligence Manager deve per forza di cose essere in grado di saper individuare e sviluppare le più sofisticate metodologie di analisi e ricerca veramente innovative. Questo al fine di riuscire a garantire un’interpretazione il più possibile completa del mercato e delle sue particolari dinamiche per riuscire a fare una pianificazione strategica aziendale.
Inoltre questa figura professionale svolge un ruolo decisivo per quello che concerne il supporto dei vari scenari competitivi, effettua la raccolta e l’analisi delle informazioni utili per una comprensione appropriata ed ottimale del mercato.

Analizza anche i comportamenti dei consumatori e le eventuali e future opportunità di business, tutto questo con la stesura di idonei modelli di market forecasting. La retribuzione per questa figura professionale è compresa tra i 50 mila e i 75 mila euro.

2) It Security Manager: è in grado di saper mettere in campo la propria preparazione scientifica e in ambito tecnologico, con l’intento di garantire e proteggere i dati su Intranet, Internet e reti. Questo professionista deve essere sempre aggiornato per quel che concerne i pericoli nella rete, ma soprattutto per quel che riguarda la sicurezza, intesa come legislazione concernente i crimini informatici o tutela della privacy. È bene rilevare che inoltre il Security Manager deve saper elaborare delle appropriate tecniche di analisi dei rischi, tutto questo in maniera tale da prevedere delle eventuali situazioni di pericolo e di ridurre in maniera notevole gli eventuali danni. L’altra sua mansione di competenza è quella inerente la valutazione del rapporto costi/benefici per gli interventi rivolti alla tutela aziendale.

Una formazione culturale adeguata e l’integrità morale completano il profilo. La retribuzione è compresa in un range dai 40 mila ai 60 mila euro.

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3) Area Supply Manager: si tratta di un profilo professionale già molto richiesto l’anno scorso che lo sarà ancora di più nel 2017. Questa particolare figura interagisce con le funzioni di vendita, di produzione e di distribuzione e riporta direttamente al vertice stesso (direzione) dell’impresa. Inoltre il Supply Chain Manager ha un ampio raggio d’azione per quello che concerne la logistica intesa in senso tradizionale.
Un altro suo compito importante è quello di ottimizzare i flussi materiali (in altre parole: beni) e quelli immateriali (informazioni). Inoltre la figura ha per obiettivo una gestione puntuale ed integrata dei vari processi logistici, deve saper considerare nella maniera più appropriata tutte quelle attività quali ad esempio la movimentazione, l’approvvigionamento e lo stoccaggio dei vari beni. Ma deve anche essere in grado di saper efficacemente gestire la gestione degli ordini, la pianificazione della produzione, il servizio ai clienti e il controllo degli stock.

La retribuzione per un Area Supply Manager è compresa in un range tra i 75 mila e i 100 mila euro.

4) Controller: questa particolare figura professionale detta anche responsabile del controllo di gestione è indubbiamente una figura strategica all’interno di un’impresa. Le sue principali competenze professionali sono le seguenti: conoscenze dei principali processi di contabilità analitica (con la predisposizione di forecast e budget) e attività di reporting di gestione. In genere un responsabile del controllo di gestione è laureato in discipline economiche; tuttavia le aziende considerano come qualcosa di estremamente importante una passata e consolidata esperienza professionale in ambito contabile. Tutto questo accompagnato da un continuo aggiornamento professionale sui nuovissimi sistemi informatici inerenti il controllo di gestione. Altro requisito fondamentale è l’ottima conoscenza della lingua inglese. Il range retributivo varia tra i 40 e i 60 mila euro.

5) Area Sales: sono dei profili professionali particolari sui quali le imprese (dalla piccola azienda fino ad arrivare alla multinazionale) investono sempre più per cercare di far impennare le vendite ed aumentare notevolmente il fatturato.

All’interno di quest’area è opportuno distinguere tra diverse figure, tra cui il field manager e l’aerea sales manager. Il primo sviluppa le vendite sull’area di riferimento, seguendo ed agendo in prima persona le attività relative alla gestione della clientela, di upselling e servizio di potenziali clienti. Altre elementi fondamentali che questa figura professionale deve avere sono: capacità di negoziazione, ottime doti relazionali, dinamismo, flessibilità e determinazione verso il raggiungimento degli obiettivi. Il range retributivo di un Field Sales è compreso tra i 28 mila e i 40 mila euro.
Il secondo, invece, è un vero e proprio gestore di risorse, ha la pesante responsabilità per quello che concerne i risultati economici dell’area che gli è stata assegnata in termini di margini, budget e fatturato. Gestisce solitamente figure commerciali e delinea le strategie commerciali dell’area; in genere si tratta di Quadri con una retribuzione compresa tra i 45 mila e i 70 mila euro più benefit aziendali e parametri variabili.

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