Come riprendersi da un infortunio tennistico

Salute

Come riprendersi da un infortunio tennistico

Belarus's Victoria Azarenka falls on court during a point against Portugal's Maria Joao Kohler during their women's first round match on day one of the 2013 Wimbledon Championships tennis tournament at the All England Club in Wimbledon, southwest London, on June 24, 2013. AFP PHOTO / BEN STANSALL - RESTRICTED TO EDITORIAL USE (Photo credit should read BEN STANSALL/AFP/Getty Images)

Può succedere di giocare a tennis e avere un infortunio più o meno grave. E’ importante riprendere lo sport senza eccessivo sforzo.

Il tennis, come tutti gli sport, può provocare infortuni più o meno gravi che comportano la necessità di stare fermi per un po’ di tempo. Sicuramente non è consigliabile riprendere l’attività sportiva se l’infortunio non è passato del tutto. Si può classificare il tipo di infortunio in cinque gradi: il primo necessita fino a quattro giorni di stop, per poi riprendere l’allenamento nel punto in cui lo si è sospeso.

Il secondo grado comprende quegli infortuni che richiedono da cinque a dieci giorni di stop: basteranno 2-3 giorni di tempo di blando allenamento per ritornare in piena forma fisica. E poi ci sono gli infortuni più seri che richiedono da 11 a 28 giorni di stop, mentre il quinto grado va oltre i sessanta giorni.

Per aiutare la ripresa da un infortunio tennistico è consigliabile agire con cautela, cercando di non sovraccaricare i muscoli coinvolti per evitare conseguenze sulle articolazioni.

Per riabilitare la zona del corpo interessata dall’infortunio è opportuno effettuare alcuni esercizi di ginnastica di stretching e rilassamento muscolare: si può anche aggiungere qualche esercizio di potenziamento se ci si sente in grado di farlo. L’ideale sarebbe alternare una seduta in palestra con una sul campo da tennis, per circa dodici giorni.

Dopo di che si può ritornare all’attività normale senza alcun problema. Uno degli infortuni più comuni per chi pratica il tennis è il “gomito del tennista”, o epicondilite, che colpisce appunto il gomito a causa di microtraumi. Sono piuttosto comuni anche i problemi alle spalle, coinvolte nel movimento continuo di colpire la palla con la racchetta, tendiniti al ginocchio e distorsioni alle caviglie.

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