Rodney Alcala e l’archivio fotografico delle donne senza nome

Storia

Rodney Alcala e l’archivio fotografico delle donne senza nome

Rodney Alcala

Rodney Alcala è stato uno dei serial killer più temuti degli anni '70. Hanno trovato un enorme album fotografico, dove sono ritratte centinaia di donne.

Rodney Alcala

La storia di Rodney Alcala ha un inizio molto banale. Nato nel 1943 a Sant’Antonio, Texas, si è trasferito a Los Angeles all’età di 12 anni. Provò ad arruolarsi nell’esercito, ma venne scartato – pare possa essere proprio per infermità mentale – e per questo si iscrisse alla facoltà di arte dell’Università della California. Si laurea nel 1968 e nello stesso anno accade qualcosa che fa uscire la storia della sua vita dall’anonimato: Rodney Alcala violenta e uccide una bambina di 8 anni. E’ un motociclista di passaggio che vede Alcala adescare la bambina, farla salire in macchina e portarla nel suo appartamento. Quando, però, la polizia fa irruzione trovano solo il corpo straziato della bambina; Alcala è riuscito a fuggire. Cambia nome e va a New York: ora studia cinema insieme a Roman Polanski. Attorno al nome di Polanski diversi omicidi: la moglie uccisa da Charles Manson e, pochi anni dopo, Rodney Alcala violenta una ragazzina di 13 anni.

Rodney Alcala

Le foto

Proprio Roman Polanski insegna a Rodney Alcala ad usare la macchina fotografica.

Sarà la copertura perfetta usata dal serial killer per avvicinare le sue vittime. Diceva a tutti di essere un fotografo di moda e con questa scusa avvicinava le donne per ritrarle e poi per violentarle e ucciderle. Steven Mack, ex poliziotto che ha indagato per anni sulle tracce di Alcala, definisce così il rapporto del killer con le donne: “Era sicuro di sé e ci sapeva fare con le ragazze. L’uomo medio—anch’io sono così—se vede una bella ragazza in un bar non le parla, perché teme che lei lo rifiuti. Ecco, lui non aveva paura di parlare a chiunque. Chiedeva loro di posare per le sue fotografie, e funzionava sempre.” Così Rodney Alcala ha potuto avvicinare centinaia di donne: lo testimoniano le centinaia di foto che sono state trovate nel suo appartamento. Si sospetta che la gran parte di quelle donne sia stata uccisa da lui.

Rodney Alcala

Gli omicidi

Rodney Alcala era solito violentare e strangolare le sue vittime.

Cornelia Crilley, hostess di 23 anni, è stata trovata strangolata nel 1971. Nel ’77 altre tre donne sono state trovate morte con la stessa tecnica: Elle J. Hover 23 anni, Jill Barcomb 18 anni, Georgia Wixted 27 anni. Tutte giovani e tutte bellissime. E, quasi sicuramente, tutte ritratte nelle foto di Alcala. Mette i brividi pensare che Rodney Alcala abbia persino partecipato a uno show televisivo nel 1978. Ovviamente anche lì si trattava di conquistare una donna: ha partecipato a The Dating Game e ha anche battuto gli altri due pretendenti in lizza, riuscendo ad ottenere un appuntamento con la donna single della serata. Ma, per fortuna, i loro incontri non sono andati molto oltre. Nel 2010 Cheryl Bradshaw, la donna del The Dating Game, ha parlato così di lui “Era tranquillo, ma ogni tanto mi interrompeva e diventava aggressivo A un certo punto è diventato molto cattivo, rude e aggressivo, come se cercasse di intimidirmi.

Non solo non mi è piaciuto per niente… È stato proprio uno degli uomini più inquietanti con cui sia mai uscita.

Rodney Alcala

L’arresto

Nel 1979 Rodney Alcala uccide ancora: Charlotte Lamb 32 anni e Jill Parentau 21 anni. La polizia brancolava ancora nel buio, nonostante avesse capito che si trovavano davanti all’operato di un serial killer. Ma qualcosa doveva cambiare: il 20 giugno 1979 sparisce Robin Samsoe. Gli ultimi che l’avevano vista dicono che fosse diretta alla palestra dove faceva danza. La polizia perquisisce l’appartamento di Alcala e trovano il biglietto del parcheggio di Seattle, dove c’era la palestra di Robin. Nel garage, poi, la polizia farà i ritrovamenti migliori e più agghiaccianti: gli orecchini di Robin e l’immensa collezione di foto di donne scattate da Alcala. Rodney Alcala viene condannato a morte l’8 maggio del 1980. Nel 1984 ricorre in appello, parlando di un condizionamento della giuria a causa dei suoi reati precedenti.

Purtroppo la giuria gli da ragione e vince. Un nuovo processo viene annullato ancora nel 1986, perché alla difesa non viene concesso di presentare alcune prove fotografiche.

Rodney Alcala

Nei giorni nostri

Bisogna aspettare il 2010, a marzo, per ottenere una sentenza contro Rodney Alcala, che viene finalmente giudicato colpevole e condannato a morte nuovamente. E’ stato ritenuto colpevole dell’omicidio di 7 giovani donne, ma dal suo atteggiamento e dalle foto ritrovate si suppone che il numero delle vittime sia maggiore. C’è chi parla di un paio di centinaia ma Steven Mack, il poliziotto, riduce il numero, anche se crede che si tratti di un numero a due cifre. Per scoprire quante vittime effettive siano il Dipartimento di Polizia di Huntington Beach ha pubblicato le foto delle donne che non sono state già riconosciute come morte o disperse, nella speranza che qualcuno riconosca i soggetti e possa dire se si tratta di donne date per disperse.

Rodney Alcala

(Altre storie dal passato di donne brutalizzate: “Indro Montanelli e l’acquisto di una moglie 12enne in Abissinia: ‘Era un bel animalino’“)

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche