Rosolia in gravidanza: quali sono i rischi

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Rosolia in gravidanza: quali sono i rischi

rosolia in gravidanza

La rosolia è un virus quasi innocuo per i bambini.È più pericoloso per adulti e donne incinte. Quali sono i rischi per chi contrae la rosolia in gravidanza?

Malattia virale contagiosa ma in genere innocua, la rosolia colpisce principalmente i bambini. È infatti una delle malattie infantili tipiche come morbillo, varicella e pertosse. A differenza di queste ultime però, la rosolia è spesso una malattia silente, nel senso che passa inosservata. Infatti la metà delle persone infette schedate dal Portale di epidemiologia dell’Istituto superiore di sanità non mostra sintomi, pur avendo contratto il virus. In tutti gli altri casi possono esserci eruzioni cutanee che partono dalle orecchie e poi si allargano in tutto il corpo. O ancora febbre lieve, mal di testa, gonfiore dei linfonodi e dolori articolari. I sintomi non solo stentano a manifestarsi, ma sono anche diversi e non sempre si manifestano insieme. Il decorso del virus è di circa 10 giorni ed è una malattia innocua, almeno per i bambini.

Ma quali sono i rischi per chi contrae la rosolia in gravidanza?

I rischi della rosolia in gravidanza

Nei bambini questa malattia è in genere innocua, anche se molto contagiosa. Negli adulti invece possono esserci complicazioni, come encefalite e otite. Evitare il contagio non è semplice perché si contrae il virus tramite via aerea, respirando le goccioline di vapore acqueo che si formano durante l’espirazione del portatore. Anche il contatto diretto con le secrezioni nasali è uno dei modi per essere contagiati. Se per gli adulti in genere ci possono essere complicazioni, per le donne in gravidanza il discorso è ancora più complesso. Vediamo cosa succede se si contrae la rosolia in gravidanza. Questo virus è molto pericoloso se ad essere contagiate sono donne in stato interessante che non sono mai entrate in contatto col virus né con il vaccino. Il rischio più grande però si verifica se si contrae la rosolia in gravidanza entro le prime sedici settimane.

Le conseguenze del contagio sono molto serie per il feto e vengono indicate con il nome di sindrome della rosolia congenita.

Questa sindrome può causare aborto spontaneo, morte intrauterina e gravi malformazioni al feto. Nello specifico le malformazioni posso interessare gli occhi, provocando cataratta e galucoma, e le orecchie, arrivando fino a rendere sordo il feto. Non solo, la rosolia in gravidanza può creare complicazioni anche al cuore, ai grandi vasi sanguigni e al sistema nervoso del feto. In alcuni casi può anche causare ritardo mentale o motorio. Secondo le ricerche dell’istituto superiore di sanità, in caso di contagio entro il primo trimestre di gravidanza, il 90% dei feti manifesta complicazioni. Nel caso in cui l’infezione avvenga dopo le 16 settimane le conseguenze sono molto meno gravi, ma non da sottovalutare.

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