San Nicola Bari: vita e miracoli

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San Nicola Bari: vita e miracoli

San Nicola Bari: vita e miracoli

Figura centrale nel campo dell’agiografia, San Nicola di Bari è uno dei santi più amati al mondo e il più importante tra X e XIII sec. Miracoli

San Nicola di Bari nasce a Pàtara tra il 261 e il 280. Cresce all’interno del Cristianesimo e perde molto presto i genitori, ereditandone un cospicuo patrimonio. La sua natura caritatevole lo porterà a regalare ai poveri parte di questo e sarà anche all’origine del mito di Santa Claus.

Nicola si trasferisce poi a Myra, dove diventa sacerdote e poi vescovo, alla morte del metropolita della città.

Nel 305, durante le persecuzioni di Diocleziano, viene imprigionato e costretto all’esilio. E’ l’imperatore Costantino a liberarlo nel 313, consentendogli di riprendere la vita apostolica.

Di lui sono noti molti interventi a sostegno della città di Myra, in alcuni dei quali la vicenda storica e la leggenda si sono nel corso del tempo accavallati, consegnandoci un’aurea di mistero intorno alla vita del santo.

Si sa per certo che durante il Concilio di Nicea (325) Nicola si schierò contro l’Arianesimo, prendendo le difese dell’ortodossia.

Morì il 6 dicembre del 343, si presume nel monastero di Sion.

Le sue spoglie in Italia sono a Bari, Rimini e Venezia.

I miracoli più conosciuti attribuiti a San Nicola di Bari

La vita di San Nicola corrisponde essenzialmente nel suo impegno evangelico. I miracoli che gli vengono attribuiti iniziano a circolare come tradizione legata al santo a partire dal IX sec. e si ritiene che siano opera degli agiografi allo scopo di creare un’aurea di meraviglia e trascendenza intorno al santo.

In particolare, sono due i miracoli più noti attribuiti a San Nicola.

Il più noto è il miracolo relativo al sogno di Costantino: il santo sarebbe apparso in sogno all’imperatore, convincendolo a risparmiare la vita di tre generali condannati a morte.

C’è poi quello delle navi e del grano. E’ un miracolo che lega Nicola alla tradizione del pane e risale a un momento di carestia per la città di Myra. Al momento dell’arrivo delle navi da Alessandria colme di grano per l’imperatore, Nicola avrebbe convinto il capitano a dare del grano al popolo.

Il miracolo sta nel fatto che al momento di verificare l’ammontare del grano, l’imperatore non abbia trovato un carico inferiore a quello partito da Alessandria.

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