Scontro fra treni in Puglia, i primi risultati delle indagini

Cronaca

Scontro fra treni in Puglia, i primi risultati delle indagini

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Le indagini per fare luce sullo scontro fra treni in Puglia stanno proseguendo. Gli indagati, al momento, sono sei. Ecco le prime ipotesi.

A seguito dello scontro fra treni in Puglia, i convogli sotto indagine sono tre. I primi due sono l’ET 1021 proveniente da Andria e l’ET1016 da Corato che si sono scontrati. Poi c’è l’ET 1642 proveniente da Corato, non coinvolto nell’incidente.

Sei invece gli indagati: i capistazione di Andria e Corato e il capotreno del convoglio ET 1642 più tre dirigenti di Ferrotramviaria, la società che gestisce la linea dove è avvenuto lo scontro.

Le ipotesi di reato sono disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali plurime.

Questa, stando a quanto pubblicato su diversi giornali, la prima ricostruzione degli inquirenti. Martedì 12 luglio, giorno dell’incidente, da Corato sono partiti due treni uno dopo l’altro. Non appena il primo è arrivato ad Andria, da lì è partito l’ ET 1021 poi coinvolto nello scontro. Il convoglio partito dalla stazione di Andria non sarebbe dovuto partire in quanto la linea, in quel momento, era ancora occupata dal secondo treno da Corato, l’ET 1016.

La situazione è complicata dal fatto che il primo treno da Corato era in ritardo (di circa 20 minuti) e le indagini si troverebbero anche a dover gestire una correzione apportata al registro cartaceo della stazione di Andria, dove l’ET 1021 sarebbe indicato in partenza alle 10.59. La data originaria, stampata, non sarebbe più leggibile. L’incidente è avvenuto attorno alle 11.30 e gli orari non sembrerebbero compatibili.

La situazione resta comunque molto delicata e attorno alle indagini si mantiene il più stretto riserbo. Il personale incaricato sta cercando di ricostruire i fatti nel modo corretto, utilizzando tutto il tempo necessario, senza ignorare il rischio di semplificazioni o ricostruzioni parziali.

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