Scrittura, gli errori più comuni che tutti facciamo COMMENTA  

Scrittura, gli errori più comuni che tutti facciamo COMMENTA  

Scrivere in italiano non è facile come molti credono. Anche se si è esperti scrittori e amanti della grammatica non è detto che si è immuni dagli errori più comuni che la maggior parte delle persone commette. Quante volte vi sarà capitato di avere dubbi e incertezze sull’utilizzo di determinate parole e sul modo di scriverle?

Ecco qualche esempio: Si o sì? L’accento va messo solo in caso di particella affermativa. L’apostrofo si pone sulle parole al femminile, mentre non è necessario su quelle al maschile. Altre volte si hanno dubbi su alcune parole attaccate o meno: per cui o percui? In questo caso la forma giusta è la prima. Altro esempio è la parola entusiasto/entusiasta. Anche se si riferisce ad un soggetto maschile, si dice “entusiasta”, mentre al plurale maschile si parla di “entusiasti” e al plurale femminile “entusiaste”.


Altri dubbi riguardano il superlativo di alcuni aggettivi: qual è quello di celebre? Pare sia celeberrimo. Ci sono casi in cui due sostantivi sono ugualmente corretti, come “è piovuto” e “ha piovuto”.

Gli esempi potrebbero continuare, ma in tutti i casi può essere utile consultare il caro dizionario.

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13 Commenti su Scrittura, gli errori più comuni che tutti facciamo

  1. "Anche se si è esperti scrittori e amanti della grammatica non è detto che si è immuni dagli errori più comuni che la maggior parte delle persone commette." Ora muoio, poi torno zombie e mangio il cuore all'autore dell'articolo!

  2. Neanche nei miei peggiori incubi riuscirei a pensare a "entusiasto". E non vorrei turbare l'autrice, ma…sì, è dato per certo che il superlativo assoluto di celebre sia "celeberrimo". P.s. "sia" è la terza persona singolare congiuntivo presente del verbo essere, in caso di dubbi.

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