Seconde case: la cassaforte dei proprietari COMMENTA  

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Secondo il sondaggio nazionale sui proprietari privati di case vacanza in Italia, l’affitto breve rappresenta la vera cassaforte di casa. Un patrimonio che assicura, secondo il campione intervistato, una crescita costante del valore della proprietà e assicura una rendita importante, a fronte di un investimento di denaro e tempo contenuti.

Mentre un terzo degli intervistati afferma che la seconda casa, adibita a casa vacanza è stata ricevuta in eredità e che molto spesso continua a condividerla con uno o più membri della famiglia, viceversa, chi ha acquistato intenzionalmente una seconda casa, lo ha fatto con l’obiettivo di concretizzare un investimento a lungo termine.


Secondo quanto dichiarato dal campione intervistato, il valore delle proprietà è aumentato di oltre il 70%, con un incremento medio di oltre 110.000 Euro, passando da un prezzo medio unitario di 160.000 Euro ad un valore corrente di mercato di 278.000 Euro. Questo anche grazie al denaro guadagnato con l’affitto breve e poi re-investito per la manutenzione e l’ammodernamento della proprietà.


Se per alcuni proprietari, affittare la seconda casa è semplicemente un modo pratico per guadagnare denaro extra nel corso dell’anno, per altri, si tratta di un business in piena espansione: il 41,7% del campione, infatti, dichiara che dall’affitto della proprietà deriva fino al 25% del proprio reddito annuale.

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Il 35% dei proprietari italiani intervistati sostiene inoltre che i proventi derivanti dall’affitto servono o sono serviti loro a costituire una sorta di tesoretto famigliare impiegato per l’istruzione dei figli.

La copertura delle spese (parziale o totale) è la ragione che ha indotto oltre il 40% degli intervistati ad affittare la propria casa. Significativo che addirittura 1/3 segnala l’obiettivo di trarne profitto. Ma come vedono l’impegno della gestione i proprietari privati intervistati? Circa l’83% dichiara di non ricorrere ad alcun professionista immobiliare per la promozione e la gestione della proprietà, dedicando personalmente in media circa due ore al giorno per la gestione della proprietà, occupandosi di tutto: dalla promozione, alla gestione delle prenotazioni fino all’accoglienza degli ospiti e conseguente pulizia della casa. Anche sul fronte dei costi, i proprietari confermano una gestione semplificata: oltre il 32,3% del campione spende meno di 250 Euro all’anno per promuovere l’affitto della proprietà (tra abbonamenti ai siti web, pubblicità cartacea, ricerche a pagamento etc..), mentre il 36,6% spende tra i 250 e i 1000 Euro l’anno e solo il 7% spende più di 2.000 Euro.

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