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Tennis: Ecco i campi di Wimbledon

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Tennis: Ecco i campi di Wimbledon

Oggi ha avuto inizio il torneo di Wimbledon di tennis, il torneo più antico e più prestigioso dello sport con la racchetta, terza prova del Grande Slam. Non vogliamo parlare dei favoriti, delle partite e dello sport in sè, ma vogliamo dare qualche spunto per soddisfare qualche curiosità.

Wimbledon non è solo il torneo, ma il bello è l’ambiente che sta intorno. Uno che acquista un prestigioso biglietto per assistere ai match, non guarda soltanto una partita di tennis, ma si cala in una realtà che per un appassionato vale la pena vivere. Caratterizzato da molta eleganza nel vestire (qualcosa anche di un po’ bizzarro in perfetto stile inglese), da molti rituali e da molti cerimoniali che invitano al silenzio. L’opposto ad esempio della confusione che si sente intorno ai campi dell’US Open a New York.

Per tradizione Wimbledon ammette atleti vestiti esclusivamente in bianco. Niente colori sgargianti ammessi sugli altri campi del mondo.

Bianco sia nel pre-partita che durante la partita. Molto è il legno presente intorno al campo: i paletti di sostegno, il “seggiolone” dell’arbitro, gli arredi. Materiali quindi tradizionali, così come i classici e preziosi asciugamani marchiati Wimbledon, con la classiche racchette che si incrociano che vanno a farne il simbolo per antonomasia. Addirittura un paio di anni fa fu espressamente chiesto ai tennisti di restituire gli asciugamani al termine della partita.

Il campo in erba londinese è curato da un pool di giardinieri che opera tutto l’anno. Uno staff di circa 15 persone addette alle quali si aggiungono altri a partire da fine marzo. Ogni anno vengono rifatti i campi, seminando l’erba, e curandola nei minimi particolari con trattamenti specifici. L’erba, alta rigorosamente 8 mm durante le partite, viene tagliata e irrigata quotidianamente, curandone lo stato di usura e di salute. Sul campo centrale e sul campo numero 1 (in totale sono 15 i campi), non si gioca durante l’anno, ma soltanto nelle due settimane del torneo.

Sugli altri campi invece si gioca ma a partire da maggio perchè prima l’erba deve esser pronta.

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