Terremoto M 3.8 in Svizzera, tremano Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta COMMENTA  

Terremoto M 3.8 in Svizzera, tremano Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta COMMENTA  

terremoto centro italia sismografo

Il terrore è tornato a colpire l’Italia, questa volta la parte interessata è il nord.

Paura nel nord Italia per una scossa di terremoto piuttosto intensa. Il sisma ha avuto l’epicentro in Svizzera, nel territorio di Adelboden (Frutigen-Niedersimmental District).  Secondo i primi dati avrebbe toccato la magnitudo 4.2 della scala Richter. L’intensità, insieme all’ipocentro superficiale a soli 10 km di profondità, ha fatto sì che il terremoto sia stato avvertito distintamente.


Non solo la Svizzera è stata interessata da questo sisma, ma anche in Italia ed in particolare tutto il nord Piemonte, la Valle d’Aosta e anche la Lombardia nord occidentale. La paura è stata molto alta, tanto che centinaia di segnalazioni sono giunte soli pochi minuti dopo la scossa. Il terremoto non avrebbe comunque provocato danni a cose o persone.


Il sisma è stato avvertito in città come Domodossola, Aosta e Varese, alle ore 16.44, a riprova della vicinanza del terremoto al confine italiano.  Aggiornamenti: secondo i dati Ingv il sisma ha avuto un’intensità di 3.8 gradi della scala Richter. Risulta dunque lievemente inferiore rispetto alle prime informazioni ricevute ma pur sempre forte. C’è inoltre da considerare che per questa zona non si verificano terremoti con grande frequenza.


Il problema dei terremoti in Italia è molto sentito dalla popolazione, non solo dopo il sisma che ha colpito l’Aquila, ma soprattutto dopo la terribile esperienza sul suolo di Amatrice dell’estate 2016. La messa in sicurezza degli edifici e delle città è un argomento critico sul suolo italiano, uno dei punti più deboli risulta sicuramente quello riguardante i centri storici. L’Italia, da grande polo turistico, vanta città e bellezze molto antiche. Il problema dell’antichità è però proprio la sicurezza, ma come fare a mantenere entrambe le cose? La ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici storici obbliga a un cambiamento estetico degli stessi, che perdono così di valore.

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Modificare edifici antichi e mentalità o rischiare la propria vita per il turismo?

La risposta non è purtroppo scontata. Molte delle città che maggiormente possono subire i danni di un terremoto sono in realtà paesi piuttosto piccoli, con pochi abitanti e che basano la loro vita sui turisti. Non è semplice per piccoli commercianti e artigiani lasciar modificare l’ambiente circostante rischiando di perdere il loro lavoro. Il braccio di ferro resta quindi in uno stato di tensione. Il caso di Amatrice è emblematico in questo senso. Si tratta di una cittadina del centro Italia in cui molti abitanti di Roma hanno una casa in cui trascorrono le vacanze estive. La città è famosa per l’invenzione del noto piatto romano Amatriciana. Molti turisti vi si recano per gustarlo e godersi una giornata in un luogo tranquillo in cui è possibile rilassarsi. Purtroppo a causa del terremoto la città è stata interamente distrutta. Il bellissimo centro storico, le piazze, le strade, tutta la città è stata sommersa dai detriti. Molte le vittime di questa tragedia.

Piani di evacuazione più pronti e conosciuti dalle strutture e dalla popolazione possono aiutare, ma l’intervento dovrebbe esser più drastico. Forse si dovrebbe iniziare a considerare la vita delle persone più importante del loro lavoro.

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