The Elder Scrolls Online: recensione, prezzi, console

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The Elder Scrolls Online: recensione, prezzi, console

Ecco tutto quello che bisogna sapere su “The Elder Scrolls” per goderselo al massimo: trucchi, recensioni, console e prezzi.

The Elder Scrolls Online è un videogioco che fa parte della categoria “giochi di ruolo” e rappresenta lo spin-off della famosa saga The Elder Scrolls. Pubblicato da Bethesda e sviluppato da Zenimax, è uscito il 4 aprile 2014 per PC mentre è disponibile dal 9 giugno 2015 per le consoles next-gen Playstation 4 e Xbox One. Prima di parlare dei vari aspetti del gioco, è bene riportare, soprattutto per i meno esperti, una nota sulla categoria del gioco. Si tratta come detto in precedenza di un gioco di ruolo, il cosiddetto RPG, oppure MMORPG (Massive Multiplayer Online Role-Playing Game). Che significa? Sta per gioco di ruolo online dove migliaia di giocatori possono giocare contemporaneamente e interagire tra loro, evolvendo i personaggi nel mondo persistente in cui vivono.

Quali console supporta

Il videogioco è disponibile per PC, Playstation 4 e Xbox One

Prezzi e recensione

La versione The Elder Scrolls Online – Tamriel Unlimited per PC costa a prezzo pieno 39,90 Euro ma la si trova anche scontata del 10%. Per aggiudicarsi la versione Gold Edition occorrono 10 Euro in più.

Mentre è in arrivo per il 6 giungo un aggiornamento scaricabile che si chiama Morrowind: il costo varia dai 32 ai 68 Euro a seconda della versione.

La versione The Elder Scrolls Online: Tamriel Unlimited per PS4 costa 17,99 Euro nei più importanti negozi online mentre per Xbox One i prezzi restano più alti: sopra i 60 Euro.

Passiamo alla recensione. Il gioco è ambientato nella Seconda Era circa 1000 anni prima dei quattro episodi precedenti ma la storia è sempre la stessa. Nel senso che si sono create diverse alleanze, l’Ebonheart Pact, l’Aldmeri Dominion e il Daggerfall Covenant, ognuna con l’intento di prendere il sopravvento sulle altre e primeggiare sul territorio di Tamriel. Di fronte a tali alleanze, una minaccia oscura si mostra: Molag Bal, principe daedrico cattivissimo. Tutte le componenti sono necessaire per creare una trama dal forte senso epico. La creazione del personaggio può fare affidamento su 10 diverse razze disponibili e dovrà prestare giuramento a una delle tre razze.

Partiamo dalle dolci note, ovvero il comparto tecnico.

Nonostante le ambientazioni risultino meno “wow” rispetto ai capitoli precedenti, il livello grafico è davvero alto, dove dominano i grandi spazi da esplorare e le città distribuite con criterio. Comunque il livello di libertà appare minore rispetto al passato e qui è mancata la scintilla che si ritrovava negli episodi precedenti dove si potevano spendere ore intere per esempio sopra una montagna. Forse l’unico aspetto negativo è l’animazione durante i combattimenti, dove risultano meno efficaci soprattutto quando si usano armi ravvicinate. Con riferimento al PC, è bene precisare che è necessario almeno un processore quad-core perché altrimenti la CPU soffrirebbe troppo. Il comparto audio ha alti e bassi: doppiaggio in inglese e colonna sonora ottimi mentre le campionature audio poco incisivi sopratutto se confrontati con gli episodi passati.

Ritornando alla creazione del personaggio, possiamo dire che resta fedele al passato, dove ritroviamo il sistema a livelli, che ci permette di farlo crescere man mano con i punti disponibili per gli attributi già esistenti e quelli da acquistare, che una volta sbloccati necessitano di essere allenati.

Quindi in questo caso, viene premiato colui che si impegna maggiormente e e con questo sistema è possibile creare e modellare il proprio alter-ego in base a un particolare stile di gioco. Abbiamo a disposizione quattro classi: il mago, il guerriero, l’assassino e il templare. Potrebbero sembrare poche ma in realtà il margine di manovra è davvero ampio: se voglio creare un mago con l’istinto omicida lo posso fare. Il sistema appare divertente e a livelli avanzati possiamo diventare un vampiro o un lupo mannaro con i relativi bonus. L’evoluzione del personaggio appare però sin troppo lineare; dunque poco spazio per la fantasia nella scelta del percorso. Se vogliamo svolgere qualche incarico ufficiale, dovremo muoverci nelle varie regioni in modo autonomo, aiutandoci con la bussola che ci segnalerà i punti di interesse e le missioni da compiere. Ho parlato di bussola perché la mappa, nella versione definitiva, è stata rimossa ma è possibile integrarla grazie ai add-on amatoriali.

E qui arriviamo alle dolenti note.

Il sistema di combattimento è mal bilanciato e questo aspetto si amplifica nella prosecuzione del gioco: in alcuni casi le missioni sono troppo complesse se giocate in singolo mentre altre sono troppo facile se giocate in gruppo. Purtroppo siamo di fronte a un semiaction combat, dove una volta lanciata l’abilità, questa va alla ricerca del bersaglio come fosse un missile teleguidato. Inoltre la visuale in prima persona funziona male perché troppo ristretta, zoomata. Di conseguenza schivare gli attacchi diventa un’impresa. Tutto questo nonostante la release rilasciata. E’ una cosa voluta? Non lo sappiamo ma tutto questo va a minare un elemento imprescindibile in questo genere di videogiochi, ovvero la libertà di poter scegliere, vista l’eterogeneità dei giocatori. A controbilanciare in parte la situazione, c’è il crafting dove il videogiocatore ha molte opzioni a disposizione e le meccaniche di gioco sono intuitive e il gran numero di oggetti a disposizione.

Per concludere, The Elder Scrolls Online non è il gioco che i fan si aspettavano di trovare.

Risulta poco incline al genere, dove manca una vera interazione tra i giocatori. Tamriel è vasta ma poco variegata. Lo sviluppo dell’alter-ego risulta positivo ma ciò non basta; il fatto che l’uscità per le consoles sia stata posticipata di sei mesi fa pensare che qualcosa non sia andato nel verso giusto. Il voto supera di poco la sufficienza.

Come sbloccare i livelli e altri trucchi

Alcuni utenti avevano trovato il modo, tramite glitch, di duplicare gli oggetti, soldi compresi. E’ bene precisare che si tratta di un comportamento scorretto e sembra che Zenimax abbia trovato il modo per contrastare questa pratica. Sul Web, per chi è interessato, sono disponibili dei video che mostrano cosa fare, sempre che sia ancora possibile farlo.

Comprare il gioco online

Consiglio di comprare il gioco online perché ormai è diventata una pratica molto diffusa. I prezzi che ho riportato a inizio articolo, si riferiscono proprio all’acquisto in rete.

Usato o nuovo?

Visto che il gioco è uscito da tempo, consiglio di acquistarlo come nuovo.

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