Verso la fine dello sfruttamento degli stagisti: stipendio minimo di 400 euro COMMENTA  

Verso la fine dello sfruttamento degli stagisti: stipendio minimo di 400 euro COMMENTA  

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Basta fare un giro per la rete, sui tanti siti di offerte lavoro, per imbattersi in centinaia di offerte di lavoro non retribuito. La parolina magica è “stage”. In realtà sono veri e propri lavori. Lo stagista, spesso, più che apprendere un lavoro specifico, diventa un factotum. Tante aziende hanno risparmiato migliaia di euro grazie all’escamotage dello stage. La musica sta per cambiare, lo prevede la bozza delle linee guida sui tirocini che il ministero del Welfare che prevede, tra le altre cose, l’obbligo di uno stipendio minimo di 400 euro lordi per gli stagisti. La bozza è stata discussa dalla commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni due giorni fa. Nella riforma del mercato del mercato del lavoro approvata alcuni mesi fa si legge: “agli stage va riconosciuta una congrua indennità, anche in forma forfettaria, in relazione alla prestazione svolta. Tale somma va fissata entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge con un documento che metta d’accordo governo e Regioni”. Ora si attende il via libera della Conferenza Stato-Regioni che si riunirà entro la fine di gennaio. Per quanto riguarda la durata dello stage, questa non dove essere superiore a mesi sei per i tirocini standard. Per quanto concerne gli stage di reinserimento, riservato a disoccupati e cassaintegrati, il tempo massimo di durata è di 12 mesi mentre, per i disabili, la durata massima è di 24 mesi. Non sarà possibile fare più di uno stage presso lo stesso datore di lavoro. Ogni azienda potrà avere un numero massimo di stagisti in base a quanti dipendenti ha. Per esempio, un’azienda con 5 dipendenti potrà avere un solo stagista.

Vincenzo Borriello

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