WWW Mi piaci tu, Gazosa: che fine hanno fatto?

WWW Mi piaci tu, Gazosa: che fine hanno fatto?

Musica

WWW Mi piaci tu, Gazosa: che fine hanno fatto?

gazosa

I Gazosa sono una band di giovanissimi arrivata al successo nei primi anni 2000 grazie all'apporto discografico di Caterina Caselli e ai successi ai festival di Sanremo.

I Gazosa sono un gruppo musicale formatosi dall’incontro a Roma nel 1998 di un gruppo di quattro ragazzi di giovane età: i due fratelli, Federico e Valentina Paciotti, la cantante Jessica Morlacchi e il batterista Vincenzo Siani.

Tutti i componenti della band erano giovanissimi, dagli 11 ai 13 anni ed avevano poca esperienza nell’ambiente musicale. Solo i fratelli Paciotti non erano nuovi al mondo della musica, in quanto il padre aveva lavorato con Claudio Simonetti, noto compositore e musicista italiano.Inizialmente il loro incontro sfocia nella creazione del primo gruppo embrionale a cui danno il nome di Eta Beta con cui si esibiscono durante il programma per ragazzi Disney Club.Da questa esperienza nasce la prima registrazione della cover Mamma mia degli Abba, che viene pubblicata in un album singolo nel 1999.

Caterina Caselli e i Gazosa

La pubblicazione di questo primo album avviene grazie alla produzione di Caterina Caselli che diventa la produttrice del gruppo embrionale che giungerà poi a diventare i Gazosa.

Dopo poco più di un anno, nel 2000, esce l’album Gazosa pubblicato dalla Caselli, sotto l’etichetta discografica Sugar.Sarà soprattutto il brano Gazosa, complice anche il nome di una nota bevanda, che porta la band ad essere conosciuta nell’ambiente musicale portandoli a riscuotere un immediato successo.

I Gazosa diventano famosi

A seguito dell’uscita dell’album, iniziano per i Gazosa le prime esibizioni televisive che serviranno ad accrescere la loro fama.

E’ del 2001 la prima apparizione televisiva che avviene su RaiUno, nel programma Taratata e di seguito nei programmi Carramba che fortuna e Bravo bravissimo.Il momento più importante della giovane band nel 2001, che rappresenta l’occasione di svolta, è la partecipazione alla 51° edizione del Festival di Sanremo con la vittoria nella sezione nuove proposte con il brano “stai con me forever”.E’ la prima volta che un gruppo composto da cantanti così giovani vince un premio al festival di Sanremo.

Il massimo del successo con www.mipiacitu

L’altro grande successo del 2001 avviene con l’arrivo dell’estate, quando esce pubblicamente la canzone “www.mipiacitu”, una traccia che porta fama e successo mai riscontrati per una giovane band come la loro.

www.mipiacitu è un brano leggero, fresco e divertente, proprio come loro che va a cogliere i desideri di molti giovani per l’estate che arriva.

Il brano diventa subito un tormentone che raggiunge in poco tempo la top 5 dei singoli più venduti dell’estate.A seguito di questo successo arriva anche la proposta della Omnitel di utilizzare il loro brano come colonna sonora del marchio della compagnia telefonica, aumentando la loro fama.

Durante l’estate partecipano al Festivalbar, evento di musica pop che porta loro ancora più successo.Il primo luglio, viene pubblicato dall’etichetta discografica Universal il loro secondo album dal medesimo titolo www.mipiacitu. Altro momento da ricordare del 2001 è l’interpretazione della colonna sonora del film d’animazione natalizio della Disney “Atlantis. L’impero perduto”.

Il ritorno a Sanremo e lo scioglimento

Nel 2002 i Gazosa partecipano al festival di Sanremo nella categoria Big, piazzandosi decimi con il brano Ogni giorno di più. I ragazzi, che non hanno ancora compiuto la maggiore età, sono all’apice del loro successo arrivando nello stesso 2002 ad incidere il loro terzo album Inseparabili.

Durante l’estate portano il loro disco in tour per tutta la penisola riscuotendo un enorme successo soprattutto tra il pubblico dei giovanissimi.

Nel 2003 si conclude l’avventura dei Gazosa con l’uscita del loro ultimo singolo Nessuno mi può giudicare, un reinterpretazione della famosa canzone di Caterina Caselli con la collaborazione del rapper Sottotono.La decisione di sciogliersi avviene comunemente dopo solo tre anni di successi.

Del gruppo solo la cantante Jessica Morlacchi decide di continuare la carriera da solista.

I nuovi Gazosa

A distanza di sei anni dallo scioglimento, nel 2006 la band decide di riunirsi nuovamente con nuovi componenti. L’unico a continuare l’avventura è Vincenzo Siani, il batterista, a cui si affiancano quattro nuovi componenti.

A dare vita ai nuovi Gazosa sono Jenny Di Domenico alla voce, Marco Parisi alle tastiere, Paolo De Angelis alla chitarra e Gaetano Francavilla al basso.Dopo qualche anno la formazione cambia nuovamente con l’abbandono anche di Vincenzo Siani, l’unico appartenente alla band originaria.

Che fine hanno fatto i Gazosa

Pur con la rinascita del gruppo i primi componenti dei Gazosa non trovano più spazio all’interno della band. Vediamo se hanno fatto carriera i precoci musicisti che a cavallo degli anni ’90 e 2000 hanno fatto cantare e ballare migliaia di ragazzini in tutta Italia.

Come abbiamo anticipato al momento dello scioglimento la cantante Jessica Morlacchi continua la carriera da solista a fianco della sorella esibendosi nei locali romani.Nel 2005 Jessica torna a Sanremo per duettare con Marco Masini nella serata dedicata ai duetti.

Prova a pubblicare altri singoli per tornare al successo ma non riesce ad emergere come solista.Valentina Paciotti, la tastierista dei Gazosa, dopo lo scioglimento del gruppo abbandona definitivamente la carriera musicale.Il fratello di Valentina, Federico, suona a fianco del figlio di Vasco Rossi, Davide.Vincenzo Siani, come abbiamo visto, dopo aver provato a far rinascere i Gazosa ha intrapreso una carriera da solista con scarsi successi.

Insegna batteria ed è diventato una spalla di artisti di medio livello con cui si esibisce in diversi tour.

La storia della band più famosa dei primi anni 2000 si è così conclusa rimanendo nei ricordi nostalgici dei tanti ragazzini e ragazzine di allora che hanno sognato di cantare e ballare sul palco come i loro beniamini.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche