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I 10 luoghi più stregati in Italia

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Il nostro Paese è pieno di luoghi “stregati”, misteriosi, legati a leggende o all’occulto. Vediamone 10: il primo è Piazza Statuto a Torino. Tale piazza è considerata “malefica” sin dagli Antichi Romani, poichè vi venivano tumulati i defunti e condannati veri o presunti colpevoli.

Piazza Statuto è perciò ritenuta il “vertice del triangolo della magia nera” insieme a punti di altre “città mondiali dell’occulto”: Londra e San Francisco. Più precisamente, l’epicentro infernale si troverebbe quasi nascosto in un giardinetto d’angolo, dove c’è un piccolo astrolabio sulla sommità di un obelisco.

Il secondo luogo è Ponte della Maddalena o Ponte del Diavolo, in provincia Lucca. E’ così chiamato perché secondo la leggenda, fu ultimato da Satana.

Tra le varie località “stregate”, ve ne sono tre a Roma: la prima è chiamata Porta Alchemica, sul Colle Esquilino, l’unica porta rimasta del palazzo del Marchese di Pietraforte; la seconda è la Piazzetta Esoterica, la larga Via di S.Eustachio, nei pressi del Pantheon, dove si dice visse un alchimista nei secoli passati; la terza è il Quadrato del Sator nella Basilica di Santa Maria Maggiore, un quadrato magico formato da una misteriosa iscrizione latina.

Ancora, a Cuma (Napoli) abbiamo l’Antro della Sibilla Cumana, la galleria dove la sacerdotessa pronunciava i suoi oracoli; nel capoluogo partenopeo la Cappella sconsacrata di San Severo con il suo Cristo Velato e ad Andria, su una delle colline delle Murge, in Puglia, lo storico edificio Castel Del Monte, patrimonio dell’UNESCO. Anche in Sicilia e in Sardegna ci sono degli interessanti luoghi “stregati”: nel famoso paese di Bagheria (Palermo), è situata Villa Palagonia, villa barocca conosciuta pure come “Villa dei Mostri”.

Infatti “di guardia” ci sono statue mostruose, secondo la leggenda fatte edificare da un principe brutto, gobbo e deforme che abitava l’edificio: egli avrebbe voluto far rappresentare con tali sembianze i suoi amici, per vendicarsi dell’infelice sorte. Infine in Sardegna troviamo le cosiddette “tombe dei Giganti”, per esempio quella di Dorgali: una tomba in pietra di Età nuragica – compresa tra la piena età del bronzo (1800 a.C.) fino al II secolo a.C., periodo di epoca romana –.

Si credeva che in essa vivessero esseri enormi, per l’appunto, e tutt’oggi si dice che emani energie guaritrici, per chi si sdraia all’interno. Luoghi italiani tutti da scoprire.

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