Recenti indagini in Italia hanno rivelato abusi sessuali compiuti da personale scolastico ai danni di studentesse minorenni. A Reggio Emilia, un collaboratore scolastico di 28 anni è accusato di violenza su otto alunne di meno di 14 anni all’interno della scuola, mentre a Milano un maestro di musica di 45 anni è imputato per abusi su sette bambine di età inferiore ai 10 anni.
Questi casi mostrano come gli ambienti educativi, luoghi che dovrebbero garantire sicurezza e crescita, possano purtroppo diventare contesti di violenza.
Indagini e provvedimenti anche a Reggio Emilia
Come riportato dall’Ansa, le indagini a Reggio Emilia hanno preso il via dopo che alcune studentesse di una scuola media della bassa reggiana hanno confidato alle insegnanti episodi avvenuti all’interno dell’istituto. Dalla denuncia, i carabinieri hanno approfondito la situazione, portando alla luce, secondo l’accusa, una serie di abusi sessuali perpetrati da un collaboratore scolastico di 28 anni all’interno della scuola. Le vittime sarebbero almeno otto alunne, tutte minorenni.
Nel fine settimana, nei confronti del giovane è stata eseguita una misura cautelare di sospensione dal servizio per 12 mesi, disposta dal gip di Reggio Emilia. La procura aveva avanzato anche la richiesta di obbligo di dimora nelle ore serali, ma il giudice ha ritenuto sufficiente la sospensione per prevenire il rischio di reiterazione. L’uomo, difeso dall’avvocato Vincenzo De Franco, è accusato di violenza sessuale aggravata e continuata su minori e nei prossimi giorni potrà eventualmente fornire la sua versione dei fatti nell’interrogatorio di garanzia.
Secondo i carabinieri, il dipendente avrebbe sfruttato momenti di scarsa sorveglianza per costringere le ragazze a subire contatti fisici indesiderati, trattenendole in spazi isolati come l’aula magna o gli antibagni e instaurando “un clima di pressione psicologica, cercando di apparire come una figura di riferimento ‘affettuosa’ per confondere le giovani vittime e indurle al silenzio”.
Abusi su 7 alunne in una scuola di Milano: chiesta la condanna per il maestro
Un caso analogo si è verificato a Milano, dove un maestro di musica di 45 anni è accusato di violenza sessuale aggravata e di adescamento su sette alunne di meno di 10 anni. Come riportato da Milano Today, la pm Alessia Menegazzo ha richiesto una condanna a 10 anni e 4 mesi di reclusione. L’uomo, che insegnava fino a febbraio 2025 in una scuola elementare della città, era stato arrestato in flagranza il 10 febbraio 2025 grazie alle microcamere posizionate nella scuola dal Nucleo tutela donne e minori della Polizia locale. La giudice Alessandra Di Fazio aveva convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
Durante le indagini, emerso dalle audizioni protette di altre presunte vittime e dagli incidenti probatori, il maestro avrebbe minacciato le bambine per ottenere il silenzio, con frasi come “Ti boccio”.
Le violenze sarebbero avvenute in aule vuote, in un ripostiglio o, in alcuni casi, alla presenza di altri alunni. La vicenda era stata portata all’attenzione della Procura il 10 gennaio 2025 dalla dirigente scolastica. La sentenza del gup Domenico Santoro è prevista per il 5 febbraio, chiudendo una vicenda che ha suscitato “sgomento, dolore e preoccupazione” nella comunità scolastica e cittadina.