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Focolaio di Ebola in Congo: l’OMS alza l’allerta e cresce il rischio sanitario

Ebola Oms

Epidemia di Ebola nella RDC: il nuovo allarme dell’OMS tra aumento dei contagi e misure di contenimento globale.

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo sta registrando un nuovo aumento dell’allerta sanitaria, con il virus Bundibugyo che continua a diffondersi e a generare un numero crescente di casi sospetti. L’OMS ha aggiornato la valutazione del rischio, evidenziando una situazione in peggioramento a livello nazionale e un impatto significativo sulle comunità locali e sui sistemi di risposta sanitaria.

Epidemia di Ebola nella RDC: aumento del rischio e diffusione del virus Bundibugyo

Le conseguenze dell’epidemia non riguardano solo l’aspetto medico, ma anche le dinamiche sociali. Secondo UN Women, la diffusione del virus segue «le dinamiche sociali», motivo per cui le donne risultano spesso più esposte al contagio.

Durante l’epidemia 2018-2019 nella RDC “le donne e le ragazze rappresentavano circa due terzi dei casi segnalati“, mentre in alcune aree della Liberia nel 2014 arrivavano a coprire fino a tre quarti dei decessi. Come ha spiegato Sofia Calltorp, “Quando le persone sono malate, sono le donne a prendersi cura di loro“, e sono loro anche a occuparsi delle pratiche funerarie, aumentando così il rischio di esposizione.

L’organizzazione ha inoltre evidenziato che le infezioni in gravidanza possono avere esiti estremamente gravi, con “un aumento della mortalità e della morbilità e un tasso di esiti avversi della gravidanza vicino al 100%“. Per questo UN Women chiede “finanziamenti sostenuti e flessibili per le organizzazioni guidate da donne” e maggiore supporto ai servizi sanitari primari.

Sul fronte internazionale, i Centers for Disease Control and Prevention hanno introdotto nuove misure di controllo, limitando l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini stranieri provenienti da aree colpite nei 21 giorni precedenti il viaggio e rafforzando gli screening negli aeroporti. Tra le procedure previste vi è l’accompagnamento dei viaggiatori in aree dedicate, la compilazione di questionari sanitari, il controllo della temperatura e il monitoraggio dei sintomi. Le autorità statunitensi hanno precisato: “Ad oggi, non sono stati segnalati casi sospetti, probabili o confermati di Ebola negli Stati Uniti e il rischio di Ebola a livello nazionale è basso“, mentre eventuali casi sintomatici vengono sottoposti a valutazione immediata da parte del personale sanitario.

“Si sta diffondendo”. Allarme Ebola, rischio diventa “molto elevato”: le indicazioni dell’Oms

Il livello di allerta relativo all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo è stato innalzato in modo significativo. Il direttore generale dell’World Health Organization, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha comunicato durante la 79ª Assemblea Mondiale della Sanità che il rischio associato al virus Bundibugyo è “passato da ‘alto’ a ‘molto alto’ a livello nazionale nella Repubblica democratica del Congo RDC“. Lo stesso ha precisato che “L’epidemia di Ebola nella RDC si sta diffondendo rapidamente“, con una revisione complessiva della valutazione: rischio «molto elevato» a livello nazionale, «elevato» a livello regionale e «basso» a livello globale.

La situazione epidemiologica appare più ampia di quanto indicano i dati confermati: sono stati registrati 82 casi ufficiali e 7 decessi confermati, ma le stime parlano di “quasi 750 casi sospetti e 177 decessi sospetti“. Il direttore dell’OMS ha inoltre sottolineato che “la violenza e l’insicurezza stanno ostacolando la risposta all’epidemia“. In Uganda il quadro resta invece stabile, con due casi confermati in persone provenienti dalla RDC e un decesso.

Parallelamente, un medico missionario statunitense, Peter Stafford, colpito dal virus Bundibugyo, è stato trasferito in Germania e ricoverato presso la Charité – Universitätsmedizin Berlin: secondo la struttura è “gravemente indebolito” ma “non è in condizioni critiche e non necessita di terapia intensiva né di supporto agli organi“, mentre la sua famiglia rimane in quarantena senza sintomi.