Anziano prende a martellate l'agenzia prestiti: "una truffa"
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Anziano prende a martellate l’agenzia prestiti: “una truffa”
Cronaca

Anziano prende a martellate l’agenzia prestiti: “una truffa”

martellate vetrina prestiti
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In agenzia per richiedere un prestito. Ma litiga furiosamente con l'impiegato sui tassi d'interesse. E prende a martellate l'ufficio.

Non si mette d’accordo sul tasso di interesse e prende a martellate la vetrina. È successo a Torino, nell’agenzia di prestiti Consel di via Bellini 2, dove un anziano ha litigato furiosamente con un impiegato. In base alla ricostruzione dei carabinieri della stazione Monviso sembra che l’uomo, 80 anni, avesse bisogno di un prestito urgente, ma non abbia trovato «soddisfacenti» le proposte fatte dal personale. Dopo aver minacciato un impiegato e prima di andare via ha colpito con un martello le vetrate d’ingresso dell’agenzia. È stato denunciato per danneggiamento aggravato.

Frantuma la vetrina a martellate

Nella mattinata di mercoledì 26 settembre 2018 si era recato presso l’agenzia per richiedere un prestito ma quando l’impiegato ha calcolato il tasso d’interesse l’anziano pensionato deve essersi sentito raggirato per gli elevati costi applicati. Rimostranza più che lecita, se non fosse per la reazione che ne è seguita: dopo aver minacciato l’impiegato l’uomo è uscito dalla sete dell’agenzia per poi tornare dopo qualche secondo munito di martello con il quale ha preso a frantumare tre delle vetrine della filiale.

Fortunatamente l’intervento di un vigilante che si trovava nei paraggi (aiutato da un dipendente), è riuscito a placare la reazione dell’uomo prima che questi potesse distruggere l’intero ufficio o ferire qualche malcapitato.

L’anziano: “Mi hanno truffato”

Agli uomini dell’Arma, il pensionato torinese, ha raccontato di essere stato truffato dall’agenzia. Di contro, i titolari della filiale hanno smentito asserendo che invece i tassi applicati erano più che regolari. Forse, considerata la reazione dei clienti, seppur si tratti di un caso eccezionale, occorrerebbe interrogarsi sul cosa si intenda per regolare. Se un tempo ad essere assediate erano le sedi di Equitalia o delle Agenzia delle Entrate ora lo è la sede di una delle principali agenzie di concessione prestiti. Come a dire, nulla è cambiato, l’esasperazione aleggia sulle teste di ogni italiano che si trovi ad avere ingenti necessità economiche, e che finisce invece con il sentirsi truffato da un sistema che certo non agevola la concessione di denaro mentre invece spreme le tasche dei risparmiatori.

Ottantenne denunciato

Ciò detto l’anziano pensionato torinese dovrà comunque rispondere della sua avventata reazione.

È stato denunciato per danneggiamento aggravato ma, fortunatamente per lui, l’impiegato dell’agenzia ha deciso di non sporgere denuncia per lesioni o altro. In effetti, almeno per quanto riguarda la sua incolumità fisica, l’anziano non si è spinto più in là delle semplici minacce e forse anche avendone l’intenzione non sarebbe riuscito a mettere in atto l’aggressione, che resta comunque piuttosto violenta. I carabinieri della stazione Monviso, intervenuti dopo l’allarmante chiamata dei dipendenti dell’agenzia, hanno accompagnato l’anziano in caserma ma, dopo aver preso notifica della denuncia, lo hanno subito rilasciato.

Le richieste di prestiti personali in Italia

Un fatto che contrasta con quanto asseriscono gli ultimi dati economici italiani: nel 2018 si prevede una crescita dell’1,5% sul PIL. Studi conomici elaborati da Prometeia, Assofin e Crif supportano la previsione con i dati sulle richieste e le concessioni di prestiti (nei primi nove mesi del 2017, i prestiti personali sono aumentati del 14,6%, mentre se si guarda al totale delle richieste si arriva a un +9,4%). Questo può essere dovuto in parte alla diminuzione dei tassi d’interesse applicati dagli istituti di credito, in parte alla crescita economica, che favorisce la capacità di copertura del prestito. Eppure le vetrine delle agenzie vengono prese a martellate. Occorre rifletterci su.

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