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Archie Battersbee, perché i genitori chiedono il trasferimento in Italia

La mamma di Archie Battersbee, il bambino in coma irreversibile, vuole che il figlio venga portato in Italia.

Archie Battersbee Italia

La madre del piccolo Archie Battersbee, il bambino di 12 anni in coma dallo scorso aprile, ha espresso la volontà di trasferire il figlio presso una struttura ospedaliera italiana. Prima che i medici stacchino la spina che lo tiene in vita, sta provando a convincere le autorità britanniche a lasciar partire il figlio.

Archie Battersbee, la speranza della madre

Si tratta di una battaglia a cui i genitori del piccolo Archie Battersbee non vogliono rinunciare, nonostante il team medico si sia già espresso sulla condizione irreversibile in cui versa ormai il bambino, convinti che sarebbe solo un modo per allungare le sue pene.

“Ci sono Paesi che hanno dichiarato di volerlo curare, come l’Italia, perchè allora non possiamo provare?” sono le parole della madre di Archie, per dissuadere le autorità dalla decisione di non lasciarla trasferire con il figlio in coma, come disposto anche dai giudici inglesi. 

Italia e Giappone vogliono prendersi cura di Archie

Secondo l’intervista rilasciata alla BBC, la madre di Archie afferma che la richiesta di trasferimento all’estero non è mai stata considerata, nonostante i medici di Paesi come l’Italia e il Giappone si fossero offerti di curare il bambino. 

“I medici italiani e giapponesi si sono fatti avanti con offerte di grande supporto. Se questo Paese non può o non vuole più curarlo, cosa ci impedisce di andare in un altro Paese? Penso che dovremmo essere autorizzati ad andare” conclude Hollie Dance, la mamma di Archie. 

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