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L’Heidi questa settimana è Giovanna Cucchieri, insegnante di yoga a Courmayeur (AO) che ci guida alla scoperta del valore del silenzio e dell’ascolto dei ritmi della natura. Giovanna ha origini marchigiane e trentine, ha studiato Scienze naturali presso la Sapienza di Roma e, grazie a un’immersione totale in natura dedicata allo studio dei mustelidi, ha scoperto e apprezzato i ritmi della natura.
Come spesso succede, i casi della vita hanno portato Giovanna a Courmayeur dove, pur abbandonando la sicurezza di un lavoro nel campo della ricerca, ha trovato tra le vette uno “spazio vitale” da chiamare casa.
Yoga e ricerca scientifica: un percorso di ascolto
Dopo diversi lavori – alcuni di questi decisamente diversi dall’immagine bucolica della natura e del silenzio – Giovanna ha seguito una scuola di formazione quadriennale per insegnanti yoga a Milano. Una volta diventata insegnante ha percepito la necessità di approfondire le basi della psicologia, della didattica e della pedagogia per “accompagnare” all’ascolto i propri allievi, un percorso che l’ha portata a conseguire una seconda laurea in Scienze dell’educazione ad Aosta.
In seguito – prima di dedicarsi full time alla disciplina dello yoga – ha lavorato per otto anni in una cooperativa sociale a stretto contatto con le persone.
Natura e silenzio come spazio interiore
Giovanna ama sottolineare che lo yoga rappresenta un ritmo lavorativo ideale poiché permette di coltivare l’ascolto, dove l’immersione in uno spazio naturale – descritto come luogo dell’adattabilità, della resilienza e dell’accoglienza– ci può ricordare “il dove siamo a livello interiore”.
È in questo contesto che il silenzio assume una funzione centrale, un ascolto insegnato ai propri allievi attraverso la consapevolezza del respiro nel proprio corpo. Lo Yoga, infatti, per Giovanna è essenzialmente “ascolto e respiro” e lo predilige a forme più fisiche e “strong”.
Il silenzio – come afferma la nostra Heidi – offre l’opportunità di comprendere il peso delle proprie parole e di assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Un approccio che si può sperimentare nei due ritiri annuali organizzati in una struttura a Introd (AO) dove si vive e si pratica il silenzio.
Il potere del silenzio sul benessere psicofisico
L’incontro con Giovanna, una donna pienamente realizzata e consapevole delle proprie fragilità, ci ha svelato l’immenso potere del silenzio. Non è una semplice assenza di rumore, ma uno spazio vitale per il benessere psicofisico.
Il silenzio, infatti, riduce lo stress e l’ansia, affina la concentrazione, stimola l’introspezione e la creatività. Ci permette di entrare in contatto con la nostra interiorità, di migliorare le relazioni, di ponderare le parole per non ferire e di percepire le sfumature della vita che il frastuono abituale tende a coprire.