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Attacchi russi in Ucraina: il bilancio delle vittime e le dichiarazioni di Zelensky

Attacchi russi in Ucraina: il bilancio delle vittime e le dichiarazioni di Zelensky

La guerra in Ucraina continua con attacchi russi che colpiscono civili e infrastrutture. Scopri le ultime dichiarazioni di Zelensky e le strategie di difesa.

La Russia ha lanciato attacchi nelle ultime ore contro aree di Kyiv e altre regioni dell’Ukraine causando vittime civili e danni a infrastrutture, mentre l’esercito ucraino ha dichiarato di aver colpito raffinerie petrolifere russe e di aver risposto con azioni offensive. Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2026.

La vicenda è rilevante per la continua intensificazione del conflitto e per la pressione sulle capacità di difesa aerea ucraine e sulle rotte commerciali nel Mar Nero.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha ribadito la richiesta di maggiore supporto internazionale e ha denunciato la persistenza degli attacchi balistici e con droni.

Danni e vittime attorno a Kyiv e nel distretto di Brovarskyi

Nella notte sono stati segnalati attacchi che hanno coinvolto la regione di Kyiv e la capitale stessa, comprese aree del distretto di Brovarskyi.

Nel villaggio di Puhivka è stata confermata la morte di un bambino di tre anni e dei suoi nonni; nelle zone colpite risultano dieci case private danneggiate insieme a locali commerciali e produttivi. Il capo dell’amministrazione regionale di Kyiv, Tymur Tkachenko ha riferito danni in tre località del distretto e incendi in tre distretti della città che hanno interessato magazzini e locali commerciali.

Intercettazioni, numeri dei droni e bilanci nelle altre regioni

Durante gli attacchi sono stati lanciati un ampio numero di droni e missili balistici: le forze ucraine hanno indicato il lancio di 151 droni e l’abbattimento di 135 di essi. I dati sulle intercettazioni estendono la crisi alle contromisure difensive: il ministero russo ha rivendicato di aver intercettato 605 droni ucraini sul proprio territorio e in Crimea. In altre regioni ucraine gli attacchi hanno provocato vittime: nelle ultime ore sono morte sei persone in diverse aree, con vittime confermate a Balakliya nella regione di Kharkiv e perdite anche nelle regioni di Sumy, Dnipropetrovsk e Kherson.

Risposte ucraine e danni oltreconfine

L’esercito ucraino ha dichiarato di aver colpito due raffinerie petrolifere russe, incluse segnalazioni su impianti denominati Ilsky e Syzran e, in altri resoconti successivi, su impianti identificati come Bashneft-Novoil e Slavnet-Yanos. Incendi sono stati riportati in raffinerie in territorio russo e un attacco con droni ucraini ha ferito cinque persone nella regione di Krasnodar. Nel Mar Nero un attacco ha danneggiato una nave carica di grano, la Mera Queen, con la morte di un membro dell’equipaggio e un incendio a bordo.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato: “Europa, America e Ucraina hanno a lungo voluto fermare questa guerra russa. Solo Putin non lo vuole e si aggrappa disperatamente ai suoi missili balistici e droni per mantenere il conflitto in corso.” Durante la sua visita in Serbia il presidente ha sottolineato la necessità di ulteriore supporto, specialmente per le difese aeree. Il ministero della difesa ucraino ha inoltre indicato che solo 29 dei 195 missili balistici lanciati a luglio erano stati intercettati, confermando tensioni sulle capacità difensive.

Altri effetti collaterali comprendono danni a infrastrutture logistiche: un centro logistico del grande rivenditore russo Wildberries è stato lievemente danneggiato e la società ha subito attacchi a più magazzini nelle ultime settimane. Le autorità continuano le operazioni di soccorso e bonifica nelle aree colpite, con squadre impegnate a spegnere incendi e rimuovere detriti.

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