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Attacco terroristico in Burkina Faso, almeno 138 morti nella provincia di Yagha

Sono almeno i 138 morti registrati nella provincia di Yagha a seguito di un attentato terroristico definito dalle autorità il più sanguinoso dal 2015.

Una "tecnica" delle forze governative

Attacco terroristico in Burkina Faso, sono almeno 138 i morti a Solhan, nella provincia di Yagha, in quello che la sicurezza del paese africano definisce come l’attacco jihadista più sanguinoso dal 2015. E più di strage che di attacco di è trattato: 138 morti con un bilancio destinato a crescere, fra loro donne, bambini, anziani e civili, tutti rastrellati la notte scorsa nel corso di un blitz contro uno spot degli ausiliari dell’esercito.

E come accade ancora troppo spesso, dallo scontro fra uomini in divisa alla mattanza nel nome del collaborazionismo, della furia omicida e dell’integralismo religioso il passo è stato brevissimo.

Attacco terroristico in Burkina Faso, strage di civili, anziani, donne e bambini

All’inizio sono state uccise decine e decine di persone, a cui se ne sono aggiunte altre 14 nel villaggio di Tadaryat, sempre nel nord del paese. Afp dice che l’attacco è partito alle 2 di notte: “Hanno preso di mira prima la postazione dei Volontari per la Difesa della Patria”.

Si tratta del Vdp, ausiliari civili dell’esercito addestrati alla maniera dei ranger. Poi sono cominciate le esecuzioni dei civili. Una nota della Sicurezza ha spiegato che “Oltre al pesante bilancio umano, il peggiore che abbiamo registrato fino ad oggi, le case e il mercato sono stati dati alle fiamme”. Nel paese è stato proclamato un lutto nazionale di 72 ore. Sul fronte delle reazioni armate il governo ha informato che “uomini sono stati schierati per condurre ricerche”.

Attacco terroristico in Burkina Faso: i militari cinturano l’area attaccata

Più che di imbastire una controffensiva lo scopo pare quello di “cinturare” i villaggi ed evitare nuove stragi. Sohlan, la cittadina teatro della strage, i trova a circa 15 chilometri da Sebba, capoluogo della provincia di Yagha ed è molto vicina al confine con il Mali. E’ terra di frizioni fortissime fra governi legittimisti, popolazioni inermi e frange armate della Jihad, soprattutto dopo l’uccisione del capo di Boko Haram Abubakar Shekau avvenuta pochi giorni fa in Niger ad opera di commandos che proprio fra Malì e Burkina hanno spot di sorveglianza e SD (Search and Destroy).

Attacco terroristico in Burkina Faso: l’offensiva integralista nello Shael

Lo scorso 14 maggio il ministro della Difesa burkinabé, Chériff Sy si era recato a Sebba con alcuni ufficiali di stato maggiore ed aveva rassicurato tutti che la situazione era tornata alla normalità. Solo sette giorni fa poi c’erano stati due attentati contro membri del Vpd e con quattro morti e a fine aprile tre giornalisti erano morti in un ulteriore blitz terroristico. L’offensiva degli jihadisti era partita il 5 maggio e come sempre si era irradiata dalla sacca dello Sahel.

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