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Attentato Manhattan, il governo del Bangladesh condanna l'attacco

Attentato Manhattan

L'attentato Manhattan fallito nella giornata di ieri è stato condannato da parte del governo del Bangladesh, lo Stato di origine dell'autore dell'attacco.

L’attentato Manhattan fallito nella giornata di ieri è stato condannato da parte del governo del Bangladesh, ovvero lo Stato di origine dell’autore dell’attacco.

Il responsabile dell’attentato, infatti, è un immigrato di ventisette anni proveniente proprio dal Paese del sud-est asiatico. Attraverso una nota, il governo del Bangladesh ha comunicato di essere sempre impegnato nella sua politica di tolleranza zero nei confronti del terrorismo. Per questo motivo, ha condannato l’estremismo violento in ogni sua forma.

Attentato Manhattan

Il governo del Bangladesh ha duramente condannato il fallito attentato Manhattan avvenuto nel corso della giornata di ieri, il cui autore è un immigrato di ventisette anni che proviene proprio dal Paese del sud-est asiatico.

Attraverso una nota, infatti, il governo del Bangladesh ha dichiarato di essere sempre più impegnato e sempre in prima linea nella sua politica di tolleranza zero nei confronti del terrorismo. Proprio per questo motivo, si può leggere sempre nello stesso comunicato, viene condannato qualsiasi estremismo violento in ogni sua forma o manifestazione nel mondo. Compreso anche quello che è avvenuto lo scorso lunedì alla stazione centrale dei bus di Manhattan.

Come già accennato in precedenza, l’autore del fallito attentato Manhattan è un ragazzo di ventisette anni immigrato e originario del Bangladesh.

L’uomo è stato subito arrestato da parte della polizia dopo essere rimasto ferito a causa dell’esplosione dell’ordigno. Il nome dell’attentatore è Akayed Ullah. Secondo quanto è emerso, la bomba rudimentale è esplosa in maniera del tutto accidentale, ferendo gravemente proprio lo stesso ragazzo che la portava addosso. Dopo l’attentato, il ventisettenne è stato trasportato al Bellevue Hospital. Nel corso dell’esplosione sono rimaste ferite anche altre tre persone, fortunatamente non in maniera grave.

A confermare tale notizia è stata direttamente la polizia di New York attraverso una dichiarazione ufficiale.

Secondo quanto riferito dalla polizia del Bangladesh, inoltre, Akayed Ullah non aveva precedenti penali e non era nemmeno inserito nella lista dei sospetti estremisti. E’ questo quanto sostiene la polizia del Paese del sud-est asiatico, che sta anche indagando per cercare di stabilire se l’uomo si sia radicalizzato proprio in Bangladesh.

I motivi dell’attentato

L’autore dell’attentato Manhattan avrebbe spiegato all’Fbi i motivi che lo hanno spinto a compiere il gesto. Secondo quanto è emerso fino a questo momento, l’uomo avrebbe agito soprattutto per vendetta. Secondo le prime ricostruzioni, infatti, il ventisettenne è un ex tassista originario del Bangladesh ma residente a New York. Il ragazzo avrebbe inoltre spiegato che siccome hanno bombardato il suo Paese, allora la sua intenzione era quella di fare la stessa identica cosa anche a New York. Secondo quanto riportato dalla Cnn, invece, che ha citato alcune fonti investigative, l’uomo avrebbe il suo gesto ai raid israeliani contro la popolazione di Gaza.

Ullah è stato un autista di auto a noleggio fino al marzo di due anni fa, quando la sua licenza risalente al marzo 2012 era scaduta. La New York Taxi and Limousine Commission ha comunque escluso la possibilità che l’uomo sia stato un autista anche dei famosi taxi gialli di Manhattan. Stessa cosa ha fatto Uber, che ha escluso l’ipotesi che Ullah abbia lavorato per l’azienda.