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Avviso di sicurezza dalle ambasciate statunitensi in Medio Oriente: cosa sta succedendo

Avviso di sicurezza dalle ambasciate statunitensi in Medio Oriente: cosa sta succedendo

Le ambasciate statunitensi in Amman, Gerusalemme e Baghdad hanno diffuso un avviso di sicurezza invitando i cittadini americani a valutare la possibilità di lasciare la regione a causa di una possibile escalation del conflitto.

In un contesto di crescente tensione in Medio Oriente, le ambasciate statunitensi in AmmanGerusalemme e Baghdad hanno diffuso un avviso di sicurezza ai cittadini americani. L’allarme riguarda una possibile escalation del conflitto regionale con un invito a valutare la possibilità di lasciare la regione o a prepararsi a farlo in caso di peggioramento della situazione.

L’avviso di sicurezza e le reazioni iraniane

L’avviso, diffuso sui social media, recita: “Gli americani presenti nella regione dovrebbero valutare la possibilità di andarsene, o essere pronti a farlo in caso di escalation”. Questa notizia arriva in un momento in cui l’Iran ha accusato gli Stati Uniti di prepararsi a scatenare un conflitto che coinvolga tutta la regione.

Le autorità iraniane hanno avvertito che i Paesi che “faranno da scudo” a Washington “bruceranno nelle fiamme della guerra”.

Le dichiarazioni del Comando centrale iraniano

Il capo del Comando centrale delle forze armate iranianeAli Abdollahi ha affermato che “gli Usa si stanno rapidamente muovendo verso una guerra regionale totale, una strategia pericolosa mirata ad espandere il dominio sull’intera regione”.

Queste dichiarazioni riflettono la crescente tensione tra Iran e Stati Uniti, con entrambe le parti che si preparano a possibili scenari di conflitto.

La posizione di Israele e le dichiarazioni iraniane

Non ci sono indicazioni che Israele parteciperà agli attacchi che gli Stati Uniti intendono lanciare contro l’Iran. Secondo fonti citate da CnnCbs e Abc News gli attacchi sono stati discussi con funzionari israeliani, ma non è ancora chiaro se Israele sarà direttamente coinvolto. Il presidente del Parlamento iraniano e negoziatore con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che “l’Iran ha vinto la guerra con gli Usa e Israele, ma dobbiamo consolidare questa vittoria”.

Le minacce di risposta iraniana

Un alto funzionario della sicurezza iraniana ha dichiarato di aver “preparato un piano completo per rispondere a una possibile follia americana”. Il funzionario ha aggiunto che “consideriamo le affermazioni dei media americani su possibili attacchi da parte degli Stati Uniti e del regime contro le infrastrutture iraniane come una forma di follia”. Questo piano include le infrastrutture vitali del regime sionista e le infrastrutture energetiche statunitensi nella regione.

L’incidente della petroliera e l’attacco in Iran

Un altro episodio preoccupante è l’attacco a una petroliera ad 11 miglia nautiche nord-est della città di Lima in Oman all’ingresso dello Stretto di Hormuz. La petroliera ha subito danni alla sala motori ed è attualmente fuori controllo. La Guardia costiera regionale è stata informata, ma non sono state segnalate vittime né impatti ambientali.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno sganciato una bomba da 900 chilogrammi su una casa a Qeshm Island uccidendo marito, moglie e il loro bimbo di due anni. L’attacco è stato lanciato in risposta ai raid iraniani contro una base americana in Giordania. Il portavoce del Us Central CommandTim Hawkins ha dichiarato che “siamo a conoscenza delle segnalazioni e stiamo verificando. Le forze americane non prendono mai di mira i civili”.

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