> > Arrestato Baby Gang: luci e ombre di un successo tra Spotify, concerti e guai...

Arrestato Baby Gang: luci e ombre di un successo tra Spotify, concerti e guai giudiziari

Arrestato Baby Gang: luci e ombre di un successo tra Spotify, concerti e guai giudiziari

Arrestato Baby Gang: dai numeri record nella musica alle nuove accuse, tra successi e un quadro giudiziario ancora aperto.

Nuovo sviluppo giudiziario per Baby Gang: il trapper è stato arrestato all’alba del 17 marzo dai Carabinieri di Lecco nell’ambito di un’operazione che contesta reati legati ad armi, rapina e maltrattamenti.

Tra record musicali e ombre giudiziarie: il doppio volto di Baby Gang

Nonostante i continui problemi con la giustizia, la carriera di Baby Gang continua a registrare numeri importanti.

Nel 2025 è stato l’artista italiano più ascoltato su Spotify, con oltre 8 milioni di utenti mensili, consolidando una popolarità che si estende anche oltre i confini nazionali.

Parallelamente, però, il suo percorso resta segnato da numerosi procedimenti penali: dalla condanna definitiva per la sparatoria di corso Como del 2022 a ulteriori processi legati al possesso di armi, fino a una sentenza in primo grado per resistenza a pubblico ufficiale.

Alcune accuse sono cadute, ma altre restano aperte, contribuendo a delineare un quadro giudiziario ancora in evoluzione.

Ancora guai giudiziari per Baby Gang: arrestato per armi, rapina e maltrattamenti

Si riapre un capitolo giudiziario per Zaccaria Mouhib, conosciuto come Baby Gang. Nella mattinata del 17 marzo 2026 i Carabinieri di Lecco hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti, nell’ambito di un’operazione che avrebbe coinvolto anche persone a lui vicine.

Il rapper, già ai domiciliari con braccialetto elettronico, è stato trasferito nel carcere di Busto Arsizio dopo un blitz concentrato soprattutto nella zona di Calolziocorte, dove è cresciuto. Tra le ipotesi di reato figurano detenzione di armi, rapina e maltrattamenti, elementi che aggravano una situazione giudiziaria già complessa e stratificata.

L’arresto arriva a pochi giorni da una recente condanna: il 4 marzo scorso il trapper era stato condannato a 2 anni e 8 mesi per ricettazione e possesso di una pistola clandestina con matricola abrasa, ritrovata nel settembre 2025 in una stanza d’albergo a Milano. In quell’occasione aveva commentato: “Adesso basta, solo musica”, mentre in precedenza aveva giustificato il possesso dell’arma dicendo di averla con sé “per sicurezza”.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app