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Berlusconi al Quirinale, come Sgarbi lo sta aiutando con “l’operazione scoiattolo”

Berlusconi e l'operazione scoiattolo per il Quirinale con Vittorio Sgarbi che chiama i parlamentari indecisi uno per uno.

Berlusconi Sgarbi operazione scoiattolo

Nei giorni che conducono all’elezione del prossimo Presidente della Repubblica, Silvio Berlusconi, sempre più in odore di Quirinale, ha dato il via alla cosiddetta operazione scoiattolo, che gli permetterebbe di avere i numeri necessari alla quarta votazione. Si tratta di una serie di telefonate ai parlamentari per cercare di ottenere da loro il tanto atteso voto e, in questa operazione, fondamentale sarebbe il ruolo di Vittorio Sgarbi, da sempre grande sostenitore del Cavaliere.

Berlusconi, Sgarbi e l’operazione scoiattolo

Il critico d’arte non ha problemi ad ammetterlo e a domanda diretta risponde con sincerità. “Io chiamo i parlamentari e poi glieli passo”, ha detto Sgarbi a La Stampa, confermando quindi il progetto messo in piedi per condurre Berlusconi al Quirinale.“Sono l’unico che gli dice le cose in faccia – ha aggiunto Sgarbi – è meglio che imponi un candidato alla sinistra, invece prendi il nome più difficile e vai in salita.

Lui però insiste, dice che Draghi non lo vuole votare e allora lo aiuto”.

Sgarbi e l’operazione scoiattolo per aiutare Berlusconi

Conti alla mano però mancherebbero dei voti necessari in Parlamento per arrivare al Quirinale, ma secondo Sgarbi Berlusconi avrebbe degli assi nella manica: “Dice che ha cento voti in più rispetto al centrodestra – ha detto il critico d’arte – Io gli ho chiesto ‘E chi sono questi?’ Lui fa l’equazione: ci sono parlamentari senza un futuro e allora mi voteranno.

Lo hanno convinto i suoi, forse. Ma non è automatico, devi convincerli. Allora mi è venuto in mente il metodo Sgarbi. Vanno contattati gli elettori. Non si votano idee astratte ma le persone. Le assicuro che il 95% degli interlocutori era lusingato”.

Berlusconi aiutato da Sgarbi nell’operazione scoiattolo

Sgarbi dice poi di aver ottenuto una ventina di sì dai parlamentari contattati, descritte dallo stesso come “persone incerte del loro destino”.

Ci sono 110 esodati in Parlamento, quelli di ‘Alternativa c’è di Cabras mi hanno detto: ‘Noi siamo pronti a votare tutti tranne Draghi o uno del Pd’. Poi ci sono i tanti grillini che non verranno rieletti. Con questi si può fare un ragionamento. Io suggerisco di far entrare nel centrodestra una componente di ex grillini. Se prendono il 3% possono entrare in Parlamento”. Un mero scambio di favori politici che non escluderebbe neanche i leader politici. “Conte e Letta li chiama lui – ha precisato Sgarbi – Ho telefonato a Renzi, mi ha detto che avrebbe richiamato più tardi ma per ora non lo ha fatto. L’area dei no vax è interessante. Silvio è per il vaccino ma può mandare un segnale a quei parlamentari tipo il leghista sardo De Martini, che non avendo il Green pass non possono venire a Roma a votare, lui potrebbe dire: ‘Se non voti tu l’elezione non è valida’”.

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