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Bimbo di 6 anni torturato e ucciso, le urla prima di morire: “Nessuno mi ama”

Orrore in Inghilterra: un bimbo di 6 anni è stato picchiato, torturato e infine ucciso dal padre e dalla matrigna. Trovati audio e video degli abusi

bambino ucciso dai genitori

«Nessuno mi ama»: sono le ultime parole di un bambino inglese, vittima dell’orrore compiuto nei suoi confronti dal padre e dalla matrigna.

Bimbo di 6 anni torturato e ucciso dai genitori

«Nessuno mi ama»: sono le parole che si distinguono nell’ultimo audio che lascia testimonianza di Arthur Labinjo-Hughes, morto per una lesione cerebrale a giugno 2020 a Solihull, in Inghilterra.

I colpevoli sono il padre del piccolo, Thomas Hughes (29 anni) e la sua compagna – nonché matrigna di ArthurEmma Tustin (32 anni). Secondo l’accusa il bambino sarebbe stato sottoposto, prima della morte, a una serie di crudeltà che gli specialisti hanno definito «tortura infantile».

Bimbo torturato e ucciso: l’accaduto

Dalle ricostruzioni la matrigna avrebbe picchiato a morte Arthur, per poi chiamare il numero d’emergenza e comunicare che stava «respirando a malapena» dopo aver «sbattuto la testa sul pavimento».

All’arrivo dei soccorsi Arthur era sdraiato sulla schiena, privo di sensi: è morto in ospedale il giorno successivo.

Secondo i referti medici è deceduto a causa di un «trauma cranico causato da un adulto», perché «scosso con violenza facendo sbattere ripetutamente la testa contro una superficie dura». I medici hanno scoperto inoltre che era stato avvelenato a tal punto da non poter reagire.

Bimbo torturato e ucciso: le prove

Il caso è stato gestito dalla Polizia del West Midlands, che ha fornito alla corte diverse prove della colpevolezza di Thomas ed Emma.

In un primo audio, registrato due giorni prima della morte Arthur, grida per quattro volte «nessuno mi ama»; in un altro, lamenta che «nessuno mi darà da mangiare». Ancora, piange ripetendo «papà mi getterà dalla finestra, papà mi getterà dalla finestra, papà mi getterà dalla finestra».

Insieme alle registrazioni vocali, figurano anche dei video girati dalla stessa matrigna: uno di questi, realizzato ore prima della morte di Arthur, mostra il bambino svegliarsi sul pavimento del soggiorno a casa di Emma Tustin.

Nella registrazione appare traballante con indosso la stessa tutina per il quinto giorno consecutivo.

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