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Blitz antimafia ad Agrigento: 56 arresti tra boss e gregari

Svelati anche i legami tra le cosche locali e la mafia di tutte le province della Sicilia e le ʼndrine calabresi.

Blitz antimafia

Ennesimo blitz antimafia in Italia ma questa volta però, ad esser colpita è la città di Agrigento e la sua provincia. Infatti, i carabinieri del comando provinciale di Agrigento hanno arrestato 56 persone, tra boss e gregari, dei mandamenti di Cosa nostra agrigentina. L’inchiesta condotta in questi mesi, che ha disarticolato i “mandamenti” di Santa Elisabetta e Sciacca colpendo 16 famiglie mafiose, ha difatti svelato i legami tra le cosche locali e la mafia di tutte le province della Sicilia e le ‘ndrine calabresi. Tra gli arrestati compare anche anche il sindaco di San Biagio Platani.

Blitz antimafia ad Agrigento

Secondo le prime indiscrezioni, sono state accertate estorsioni a imprese, negozi e anche a cooperative che si occupano dei richiedenti asilo. In totale, sono sette le società riconducibili ai clan e sono state tutte sequestrate.

Tra i 56 arrestati, c’è anche il sindaco di San Biagio Platani, Santino Sabella, eletto alle ultime amministrative. Sabella è finito in manette con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

Difatti, i pm della Dda di Palermo gli hanno contestato di avere concordato le candidature delle ultime comunali del 2014 con esponenti mafiosi di vertice del suo paese e fatto illecite pressioni nell’assegnazione di appalti. Per questa operazione, sono stati impiegati oltre 400 carabinieri: si tratta del blitz più imponente mai messo a segno nella provincia agrigentina. Inoltre, sono stati impiegati anche un elicottero e unità cinofile.


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