La nazionale della Bosnia e Herzegovina ha centrato una vittoria chiave nel girone, imponendosi sul Qatar per 3-1 nell’ultima sfida del Gruppo B del World Cup 2026. Il successo, costruito su un mix di gioventù e esperienza, lascia la squadra europea in una posizione favorevole per qualificarsi come una delle migliori tredicesime terze classificate e accedere al last 32.
La partita è stata contraddistinta da momenti intensi: l’esordio di un diciottenne come protagonista, un’autorete che ha girato la partita a favore dei bosniaci e una rete di chiusura arrivata nell’80º minuto. Per il Qatar invece, la sconfitta sancisce l’eliminazione dalla fase a gironi, ripetendo l’uscita avvenuta quattro anni fa, quando la nazionale ospitante non superò la prima fase.
Il lampo del diciottenne Kerim Alajbegovic e l’autorete decisiva
La svolta è arrivata grazie a Kerim Alajbegovic, il più giovane giocatore bosniaco a disputare un Mondiale: al diciottesimo anno di età ha firmato un gol spettacolare da fuori area dopo aver superato due avversari, un momento che ha acceso la tifoseria e galvanizzato la squadra.
Qualche minuto dopo, la pressione offensiva bosniaca ha creato altri problemi alla retroguardia del Qatar: un tiro di Edin Dzeko, che disputava la sua 150ª presenza con la maglia nazionale, ha deviato sul portiere avversario Sultan Albrake trasformandosi in un’autorete a favore della Bosnia.
Primi minuti di assalto e occasioni mancate
La Bosnia è partita forte e ha messo alla prova il portiere del Qatar, Mahmoud Abunada, già nelle prime fasi: due interventi decisivi su Ermedin Demirovic e Ivan Sunjic avrebbero potuto sbloccare il risultato ancor prima dell’exploit di Alajbegovic. L’inerzia offensiva bosniaca ha però trovato spazio soprattutto nella prima metà della partita, con un passaggio di consegne tra la gioventù emergente e i riferimenti esperti come Dzeko.
La reazione del Qatar e l’infortunio del veterano Alhaydos
Nonostante lo svantaggio, il Qatar ha risposto con orgoglio: Hassan Alhaydos, il giocatore più presente nella nazionale qatariota con i suoi 35 anni, ha accorciato le distanze poco prima dell’intervallo, sfruttando una disattenzione difensiva bosniaca al 42º minuto. Quel gol ha riaperto la partita e dimostrato la pericolosità dei padroni di casa anche nelle fasi posteriori del primo tempo.
Tuttavia, la partita del veterano si è conclusa con una nota amare: Alhaydos è stato costretto a lasciare il campo per un infortunio al 55º minuto, uscendo visibilmente deluso e segnato dall’episodio. L’uscita del campione qatariota ha tolto peso offensivo alla squadra e facilitato la gestione della partita da parte dei bosniaci nella ripresa.
Il gol che chiude i conti: Ermin Mahmic
Con il Qatar in difficoltà e la Bosnia a gestire ritmi e spazi, Ermin Mahmic ha trovato la rete che ha sigillato il successo al minuto 80, segnando per la seconda partita consecutiva. Il suo gol ha tolto qualsiasi dubbio sul risultato finale: la rete è stata festeggiata con grande intensità dallo stesso Mahmic, che ha mostrato tutta la gioia per la firma decisiva in un momento cruciale del torneo.
Nel finale il Qatar ha provato a reagire, ma le principali chance sono rimaste nelle mani dei bosniaci: Esmir Bajraktarevic si è avvicinato a replicare il tiro spettacolare del giovane Alajbegovic, ma il portiere Abunada ha respinto in angolo, impedendo ulteriori emozioni in una gara già indirizzata.
Con questo 3-1 la Bosnia e Herzegovina sale a quattro punti nel girone e si colloca in una posizione favorevole per avanzare come una delle migliori terze al last 32 mentre il Qatar conclude la sua avventura nella fase a gironi del World Cup 2026. L’incontro ha offerto un equilibrio tra la promessa rappresentata dai giovani talenti bosniaci e l’esperienza di protagonisti come Dzeko e Alhaydos, rendendo il match una tappa significativa nella corsa alla fase a eliminazione diretta.
