Brigliadori su tumore di Toffa: "Chi è causa del suo mal..."
Brigliadori su tumore di Toffa: “Chi è causa del suo mal…”
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Brigliadori su tumore di Toffa: “Chi è causa del suo mal…”

nadia toffa

Eleonora Brigliadori è una sostenitrice del metodo Hamer, privo di presupposti scientifici, per curare il cancro.

I social network possono essere un luogo virtuale costruttivo; purtroppo si corre anche il rischio di parlare a vanvera. Sui profili ufficiali di personaggi noti, la seconda possibilità è sempre a portata di mano. E’ il caso di un commento di Eleonora Brigliadori verso Nadia Toffa.

Il commento sulla malattia di Nadia Toffa

Nadia Toffa è stata operata a causa di un cancro. L’intervento e la successiva convalescenza non hanno reso possibile la sua presenza in trasmissione; chi segue con interesse il programma si è naturalmente preoccupato per l’assenza. Una volta ripreso il lavoro, la giornalista ha dichiarato di aver subito un’operazione e di essere ancora in cura. Dato che le terapie possono essere debilitanti, la conduttrice ha saltato di nuovo qualche puntata ma, tramite i social network, ha sempre rincuorato chi la segue con messaggi incoraggianti. I commenti di solidarietà sono tanti. Altri invece non mostrano empatia. Eleonora Brigliadori, attrice e presentatrice televisiva, ha risposto a un commento, che cita Nadia Toffa, di un altro utente scrivendo: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso, il destino mostra le false teorie nella vita e dove la salute scompare la falsità avanza”. Il sito web TvBlog che Francesco Canino, giornalista che collabora con Panorama, ha trovato il commento contro Nadia Toffa e l’ha pubblicato sul suo profilo Twitter, aggiungendo: “E’ opportuno dare visibilità a Eleonora Brigliadori dopo che afferma cose così gravi su una persona malata di cancro?” Cavino si riferisce alla partecipazione della 58enne alla trasmissione Rai Pechino Express, che andrà in onda in autunno.

post brigliadori

Il metodo Hamer

La ragione di tale acredine è dovuta al fatto che Eleonora Brigliadori è una sostenitrice del metodo Hamer nella cura contro il cancro; l’antipatia nei confronti di Nadia Toffa sembra essere nata quando la giornalista ha realizzato un servizio riguardo a tale sistema, che non ha alcun presupposto scientifico.

Si legge sul sito della Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro che il metodo Hamer “è basate su premesse non scientifiche”. Il portale web offre una prima sintesi, poi approfondita, delle criticità riscontrate. In primo luogo, il metodo Hamer si basa su teorie che non sono mai state sottoposte “a una sperimentazione seria della validità per la cura dei tumori né di altre malattie”; l’idea di fondo è che un cancro si sviluppa a causa di un conflitto psichico non risolto, ipotesi mai dimostrata. Inoltre il metodo non prevede l’utilizzo di farmaci o di terapie antitumorali, causando perciò ritardi nella cura. Come se non bastasse, sono presenti elementi antisemiti: l’ex (perché radiato) medico tedesco che ha dato il nome al metodo, Ryke Geerd Hamer, sosteneva che la medicina clinica ufficiale facesse parte di una cospirazione ebraica per eliminare i non ebrei. Il complottismo dell’epoca non aveva ancora scoperto i Rettiliani.

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