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Brunetta: “Serve un super Green Pass, no a nuove chiusure per colpa dei no vax”

Brunetta: “Serve un super Green Pass, no a nuove chiusure per colpa dei no vax, non bisogna assolutamente far pagare a tutti l’egoismo che è solo di alcuni”

Il ministro della Pubblica Amministrazione Brunetta

Renato Brunetta lo ha detto con chiarezza e senza cadere nell’equivoco dei fronzoli: “Serve un super Green Pass, no a nuove chiusure per colpa dei no vax”. Il ministro della Pubblica Amministrazione ha delineato lo scenario futuro per contrastare la quarta ondata Covid e in una articolata intervista al Corriere della Sera ha spiegato come la pensa e dove dovrebbe andare a parare il governo Draghi sul tema.

Renato Brunetta e il Super Green Pass: la ricetta per salvare economia ed italiani

Pandemia e ripresa per Brunetta sono fattori di un’unica equazione: “L’economia va bene e la vaccinazione va bene. Perché rischiare nuovi lockdown a causa dei no vax?”. Poi il ministro ha spiegato: “Partiamo dai numeri. L’Italia è a 10.544, la Francia a 20mila, la Germania a 75mila, l’Austria a 14mila con appena nove milioni di abitanti.

Da noi la situazione è tra le migliori in Europa e questo ci dà una moderata soddisfazione. Il governo Draghi ha lavorato bene e, per quanto di competenza, anche il Conte due”.

Il Super Green Pass secondo Brunetta, che non crede nell’obbligo vaccinale

Il tema dell’obbligo vaccinale viene immediatamente ridimensionato dal titolare della PA, che ha spiegato: “La decisione non mi sembra questa, con uno zoccolo duro di irriducibili del 10% l’obbligo non risolve nulla.

Che fai, gli applichi il trattamento sanitario obbligatorio?”. Poi Brunetta ha indicato quella che a suo avviso è la via: “La strada è un super green pass responsabile e condiviso, per non far pagare a tutti l’egoismo di alcuni. “Se ci saranno cambi di colore perché devono pagare tutti gli italiani vaccinati, per colpa dello zoccolo duro dei no vax, estrema minoranza, sempre più invisa? Se gli indicatori ospedalieri dovessero peggiorare, penso sia il caso di rafforzare il green pass escludendo i non vaccinati da alcune attività sociali”.

Il mondo del lavoro e il parere di Brunetta: “Lì un Super Green Pass lo eviterei”

In merito al mondo del lavoro Brunetta poi precisa che lui lo lascerebbe con il green pass standard: “Con alcune eccezioni. Per esempio estendendo la terza dose alle categorie già obbligate, sanitari ed Rsa. Dovremmo puntare molto sulle terze dosi. Se trasformiamo i richiami in una nuova, grande campagna vaccinale, possiamo anche far crescere la propensione alle prime dosi”.

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