Il caro carburanti continua a preoccupare automobilisti, famiglie e imprese, mentre i prezzi di benzina e diesel restano elevati. Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti hanno fatto il punto sulla situazione, spiegando quali fattori incidono sui costi e quali interventi possono essere messi in campo a livello nazionale ed europeo.
Giorgetti: “I prezzi dei carburanti non dipendono dal Governo”
Sulla questione è intervenuto anche Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, che ha richiamato soprattutto i fattori internazionali che incidono sulla formazione del prezzo alla pompa. Rispondendo alla Camera alle domande dei giornalisti, Giorgetti ha spiegato: “I prezzi dei carburanti non dipendono dal Governo, dipende da come va il prezzo del Brent e dipende da quante raffinerie funzionano per produrre gasolio e benzina”.
Il ministro ha quindi evidenziato come la dinamica del petrolio e la capacità delle raffinerie rappresentino elementi determinanti per l’andamento dei costi di benzina e diesel.
Giorgetti ha inoltre ricordato le iniziative portate avanti sul piano europeo, sottolineando che gli interventi nazionali possono avere un effetto limitato quando le condizioni dei mercati restano sfavorevoli.
“Quindi gli interventi che all’inizio possono sembrare significativi, poi sembrano quasi irrisori”, ha spiegato. Secondo il ministro, la questione è stata già sottoposta all’attenzione dell’Unione europea: “Spero che anche il resto d’Europa si svegli sotto questo aspetto”. Dopo il confronto di Dublino, il tema dovrebbe essere affrontato formalmente all’Ecofin di inizio ottobre, con l’obiettivo di arrivare a una risposta condivisa a livello europeo.
Caro benzina e diesel, Salvini: “Prezzi non scenderanno a breve, o ti rassegni o ti attrezzi”
Il caro carburanti continua a pesare su famiglie e imprese e, almeno nell’immediato, non sembrano esserci le condizioni per una riduzione dei prezzi. A fare il punto sulla situazione è stato Matteo Salvini, vicepremier, ministro dei Trasporti e leader della Lega, intervenuto alla festa del Tempo a Palazzo Wedekind. Nel suo intervento, Salvini ha prospettato uno scenario ancora difficile sul fronte dei costi, sottolineando che il problema non riguarda soltanto benzina e diesel, ma anche l’energia e le attività produttive: “E’ chiaro che a breve non caleranno né il costo del carburante, né il costo dell’energia, né quello per le imprese, né il costo per le famiglie. Quindi, o ti rassegni o ti attrezzi…”.
Le parole del ministro arrivano in un momento in cui il prezzo dei carburanti continua a rappresentare una voce significativa per i bilanci di cittadini e aziende. Secondo Salvini, dunque, non è realistico attendersi un calo immediato e occorre prepararsi a una fase ancora caratterizzata da costi elevati. L’emergenza, che si protrae ormai da tempo, rischia così di trasformarsi in una condizione destinata a durare, almeno nel breve periodo.
