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Casalino, polemiche per l’audio dopo Genova: “Chiedo scusa”

Renzi: "Crolla il ponte e il portavoce del governo pensa al Ferragosto? Ma dove siamo finiti?". E Casalino si scusa.

rocco casalino
rocco casalino

“Crolla il ponte di Genova e il portavoce del governo pensa al ponte di Ferragosto? Ma dove siamo finiti con questo Casalino? Gli è saltato Ferragosto, poverino #RoccoVergogna”. Matteo Renzi lancia un hashtag di protesta dopo la diffusione di un messaggio audio del portavoce di Palazzo Chigi, Rocco Casalino, inviato ad alcuni giornalisti dopo il crollo del viadotto Morandi a Genova. “Basta – diceva Casalino ai cronisti in un passaggio del messaggio audio – non mi stressate la vita. Io ho pure diritto a farmi magari un paio di giorni, che già mi è saltato Ferragosto, Santo Stefano, San Rocco, Santo Cristo. Mi chiamate come pazzi”.

Il Pd: “Casalino a casa, adesso!”

Il Pd ora chiede a gran voce le dimissioni del portavoce del nuovo governo lega-cinque stelle. “Ogni minuto che passa senza le dimissioni di Casalino è un’offesa per Genova e i genovesi. A casa, adesso!”. È il tweet del segretario del Pd, Maurizio Martina. Solo ad una decina di giornalisti sarebbe stato indirizzato l’audio in cui Casalino si lamenta delle incalzanti richieste dei cronisti a qualche giorno dal crollo del ponte Morandi a Genova, che ha provocato la morte di 43 persone, in concomitanza, pare, con le sue tanto agognate ferie. Quando si dice la sfortuna.

Le scuse di Casalino: “Mai voluto offendere”

Un messaggio datato 17 agosto 2018 che sta ora scatenando la protesta dell’opposizione. Quanto al portavoce di Palazzo Chigi, ha già inviato una nota di scuse: “Mai voluto offendere.

Sento di dover chiedere scusa per l’effetto prodotto da un mio audio privato finito sui giornali. Nelle mie parole non c’è mai stata la volontà di offendere le vittime di Genova. Offende, invece, l’uso strumentale che alcuni giornali stanno facendo di questa tragedia”. A poche ore dall’incidente diplomatico anche il leader cinque stelle, Luigi di Maio ha commentato l’audio: “Ha sbagliato, ma si è già scusato”, taglia corto il ministro. E già su twitter non si contano le reazioni degli utenti. Tra chi si indigna e chi invece ricorda all’ex premier episodi di altrettanta indelicatezza, sullo sfondo di una politica tradizionale sempre più sfiduciata dagli elettori, che preferiscono invece il populismo urlato. “Matteo, ricordi quando eri preoccupato perché NON POTEVI SCIARE, mentre i terremotati stavano sotto cumuli di neve?”, scrive un’utente.

Insomma, come si suol dire, dalla padella alla brace.


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