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Caso Annabella Martinelli: nuovi dettagli sulle ultime ore della giovane prima della morte

Annabella Martinelli morte

Caso Annabella Martinelli: conferme sulla sua morte e analisi dei punti ancora irrisolti della tragedia

La vicenda di Annabella Martinelli, la giovane di 22 anni scomparsa il 6 gennaio, si è chiusa nel modo più tragico. Le ricerche, condotte senza sosta per giorni sui Colli Euganei, hanno portato alla scoperta del suo corpo impiccato a un albero il 15 gennaio. L’ipotesi del gesto volontario appare la più probabile, soprattutto dopo il ritrovamento di alcuni biglietti nello zaino della ragazza.

È stato un passante, come riporta Leggo.it, durante una passeggiata col cane, a notare il corpo nel piccolo bosco vicino Villa di Teolo, poco distante dalla bicicletta viola appoggiata a un palo.

Morte di Annabella Martinelli: cosa è emerso sul luogo

Il luogo del ritrovamento, descritto dai soccorritori come “in una zona davvero molto impervia”, si trova tra i civici 3 e 5 di via Euganea Teolo, accanto allo sterrato già percorso da vigili del fuoco, cinofili e carabinieri. Le ricerche erano iniziate il 7 gennaio, battendo ogni sentiero fino al Monte Grande, nel comune di Rovolon. Sul posto, dopo il ritrovamento, sono arrivati il procuratore capo Angelantonio Racanelli, il magistrato Claudio Fabris, il medico legale e i carabinieri, già incaricati delle indagini relative al fascicolo per sequestro di persona. La giovane è stata trovata vestita, con lo zaino posato sotto l’albero e con addosso il cellulare, che risultava spento ma localizzato proprio in quell’area il giorno della scomparsa.

Annabella Martinelli: i biglietti nello zaino e alcuni interrogativi

Nello zaino sono stati rinvenuti alcuni biglietti in cui manifestava l’intenzione di uccidersi, come apprende l’ANSA, mentre nel giubbotto c’erano il portafoglio con soldi e documenti e il telefonino. Si tratta di elementi che sembrano confermare la natura volontaria del gesto. Ma, accanto agli elementi che sembrano indirizzare verso una spiegazione, emergono interrogativi che richiederanno tempo per essere chiariti. L’autopsia dovrà fornire conferme, così come le analisi sui dispositivi elettronici, ma restano dubbi che colpiscono: perché aveva con sé due pizze? Aveva incontrato qualcuno prima? E perché chiudere con un lucchetto la bicicletta se davvero aveva deciso di togliersi la vita? Sono domande che gli inquirenti dovranno affrontare ricostruendo ogni dettaglio di questa vicenda complessa. I genitori di Annabella sono stati informati subito dopo il ritrovamento, e i magistrati – il procuratore Angelantonio Racanelli e la sostituta Martina Varagnolo – hanno disposto il trasferimento della salma all’Istituto di medicina legale di Padova per gli accertamenti necessari.