Il caso di Alfonso Signorini è approdato in sede giudiziaria dopo le denunce presentate da alcuni ex concorrenti del Grande Fratello Vip e l’apertura di un’indagine da parte della Procura di Milano. L’inchiesta, che coinvolge ipotesi di reati gravi e diversi protagonisti del mondo televisivo e mediatico, è ancora in corso e si sta ampliando con nuove testimonianze e accertamenti: chiamato a testimoniare anche il giornalista Gabriele Parpiglia.
Caso Signorini: dalla denuncia all’inchiesta giudiziaria
Il caso su Alfonso Signorini è ormai uscito dalla dimensione mediatica per approdare ufficialmente in ambito giudiziario, dopo le denunce presentate da Antonio Medugno e Vito Coppola. L’ex conduttore del Grande Fratello Vip, oggi distante da collaborazioni con Mediaset e Mondadori, respinge ogni accusa e sostiene la propria estraneità ai fatti, avendo a sua volta sporto denuncia contro Fabrizio Corona.
La vicenda, tuttavia, procede con i tempi tipici della giustizia italiana, e l’epilogo appare ancora lontano.
Nel frattempo, secondo quanto riportato dall’AGI, la Procura di Milano avrebbe convocato il giornalista Gabriele Parpiglia in qualità di testimone. Figura a lungo legata a Signorini come autore e collaboratore della rivista Chi, Parpiglia rientra tra le persone informate sui fatti nell’ambito dell’indagine.
Caso Signorini, tra i convocati in Procura anche Parpiglia: “La verità arriva”
La posizione di Parpiglia assume rilievo anche per la sua conoscenza diretta dell’ambiente editoriale legato al conduttore, pur precisando che una precedente denuncia da lui presentata nel 2025 per presunti sfruttamenti e mancati pagamenti, successiva alle dimissioni del 2024, non è collegata all’indagine attuale. In passato il giornalista ha raccontato pubblicamente la propria versione dei rapporti lavorativi con Signorini, ma si tratta di due vicende distinte e non sovrapponibili.
Sul fronte social, lo stesso Parpiglia avrebbe commentato la notizia della convocazione con messaggi allusivi, tra cui: “Vasco canta la verità arriva quando vuole la verità” e, successivamente, “Il karma ha karmato”, accompagnato dall’hashtag #Karma. Nel frattempo, le indagini proseguono e, secondo le informazioni diffuse dall’AGI, non sarà l’unico a essere. Gli inquirenti avrebbero già sentito nei mesi precedenti lo stesso Signorini, Fabrizio Corona, Antonio Medugno e Vito Coppola.
L’inchiesta nasce dalla denuncia di un ex concorrente del reality, con ipotesi di presunti favori sessuali in cambio di opportunità televisive, mentre l’intera vicenda si è ampliata anche a seguito della diffusione di materiale mediatico attribuito a Corona nel format Falsissimo. In quel contesto, la Procura aveva aperto ulteriori approfondimenti per revenge porn, portando anche al sequestro di dispositivi elettronici.