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Caso Yara Gambirasio, le parole del padre: ‘Non seguiamo più la vicenda giudiziaria’

E' tornato a parlare Fulvio Gambirasio, papà della piccola Yara, uccisa a 13 anni in uno dei casi più spinosi di cronaca degli ultimi anni

Il DNA della sua insegnante
Yara in palestra

E’ tornato a parlare Fulvio Gambirasio, papà della piccola Yara, uccisa a 13 anni in uno dei casi più spinosi di cronaca degli ultimi anni. E ha dichiarato che in questo momento non sta più seguendo le vicende giudiziarie.

Le parole del papà di Yara Gambirasio

Fulvio Gambirasio, papà della piccola Yara, la tredicenne di Brembate Sopra brutalmente uccisa e vittima suo malgrado di uno dei casi di cronaca più spinosi degli ultimi anni, è tornato a parlare, dichiarando che in questo momento non sta più seguendo le vicende giudiziarie.

Non seguo più le vicende giudiziarie. Non cambierebbe niente: non riavrei mia figlia”, ha dichiarato il papà della piccola Yara.

Papà Fulvio ha partecipato con la moglie Maura alla presentazione del torneo di calcio, giunto alla sua terza edizione, della categoria pulcini che è stato organizzato dall’associazione “La Passione di Yara”.

I due genitori si impegnano nel seguire da vicino i bambini e supportarli per quanto riguarda i loro percorsi e le loro passioni sportive, artistiche e culturali. Un modo per tenere vivo il ricordo di Yara, anche se il dolore per la sua perdita continua a farsi sentire nonostante siano passati diversi anni dalla sua tragica scomparsa.

L’impegno dei genitori della piccola Yara

I genitori della piccola Yra preferiscono non occuparsi più delle vicende giudiziarie che riguardano il caso della loro piccola figlia scomparsa tragicamente qualche anno fa. Preferiscono invece impegnarsi e occuparsi dei bambini, seguirli e supportarli nelle loro scelte e nelle passioni.

Proprio di questo ha parlato Fulvio, il papà di Yara: “Abbiano fatto un grande lavoro di comunicazione. Quando sappiamo di una certa situazione, ci presentiamo, con leggerezza.

Diciamo, semplicemente: Siamo qui. Facciamo due chiacchiere con il ragazzo. Senza i genitori perché non ci deve essere condizionamento. Cerchiamo di cogliere il livello di passione. Così, abbiamo scoperto un mondo”. E’ questa la loro missione. Stare vicino e aiutare chi ha bisogno.

Fulvio Gambirasio ha poi aggiunto nel corso di una intervista concessa a “Il Giorno”: “È qualcosa che ci fa stare bene. La nostra non è una missione. Sono credente. È la Provvidenza che sta lavorando in questo senso. Ci aiuta. Altrimenti, non riesco a immaginare come avremmo trascorso questi ultimi tre anni”.

Infine ha concluso: “In questo momento il messaggio che vogliamo mandare, ai nostri figli per primi, e a tutti i ragazzi, è quello che la vita va avanti. E lo stesso fanno i genitori che collaborano con noi.

Collaboriamo anche con il Sinodo dei Giovani. Collaboriamo per portare avanti il livello di cultura dei giovani e vedere cosa riusciranno a fare in futuro. La legge è la legge. Segue il suo percorso. Noi seguiamo il nostro”.

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