È scattato lo sgombero del Grand Hotel La Sonrisa, il celebre “Castello delle Cerimonie” di Real Time: la struttura di Sant’Antonio Abate è stata sequestrata dopo la confisca definitiva e l’intervento disposto dalla Procura di Torre Annunziata
Il lungo iter giudiziario e il futuro della struttura ‘Grand Hotel La Sonrisa’
Lo sgombero rappresenta l’ultimo passaggio di una vicenda iniziata con la confisca definitiva dell’immobile e proseguita con l’ordinanza comunale di rilascio emessa nel maggio 2026.
Nonostante la cessazione delle attività di ristorazione e alberghiere avvenuta a giugno, gli spazi non erano stati ancora liberati né restituiti all’amministrazione comunale, che nel frattempo ne aveva acquisito la proprietà.
Accogliendo la richiesta della Procura, il gip ha ritenuto configurabile il reato di invasione di terreni o edifici sulla base degli orientamenti più recenti della Corte di Cassazione.
Secondo tale interpretazione, il reato può sussistere anche in caso di occupazione “contra ius e sine titulo” di un immobile, cioè senza un valido titolo giuridico, indipendentemente dalla presenza di violenza o clandestinità. La contestazione può riguardare anche chi, dopo aver perso la proprietà del bene, continui a mantenerne il possesso senza autorizzazione.
L’intervento si è svolto senza criticità per l’ordine pubblico grazie al coordinamento tra le forze coinvolte. Resta ora aperto il tema del futuro dei lavoratori della struttura, che negli anni ha ospitato migliaia di eventi e ricevimenti: le prospettive occupazionali delle maestranze sono state al centro di diversi confronti istituzionali nelle ultime settimane, mentre si chiude definitivamente una lunga fase legata alla storia della Sonrisa.
Castello delle Cerimonie, via a sequestro e sgombero indagati gli ex titolari
Come riportato dall’Adnkronos, dono iniziate nella mattinata di venerdì 24 luglio 2026 le operazioni di sequestro e sgombero dei locali commerciali del Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, conosciuto dal pubblico televisivo come il “Castello delle Cerimonie” del programma di Real Time. Il provvedimento è stato eseguito in seguito al decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura oplontina guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, per il reato contestato di “invasione di terreni o edifici”.
La struttura, diventata negli anni un simbolo delle grandi cerimonie napoletane grazie alla trasmissione televisiva, è ormai di proprietà del Comune di Sant’Antonio Abate dopo la confisca definitiva del febbraio 2024. Le operazioni sono state condotte dalla Polizia Municipale del Comune, con il supporto del Commissariato di Polizia di Castellammare di Stabia e dei Carabinieri della Compagnia locale. Gli agenti hanno provveduto ad apporre i sigilli agli uffici, agli ingressi principali e agli spazi commerciali, oltre ai cartelli che indicano il sequestro. Successivamente si procederà con lo sgombero degli arredi e dei macchinari presenti nei locali.
Al momento, come precisato dall’Adnkronos, i componenti della famiglia Polese, storici proprietari del complesso, restano nelle loro abitazioni private. La Procura ha spiegato che il provvedimento riguarda gli immobili commerciali e arriva dopo un lungo percorso giudiziario e amministrativo.
