La cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 ha incantato il mondo con luci, musica e orgoglio italiano, ma la telecronaca Rai ha subito attirato l’attenzione per motivi molto diversi. A sostituire all’ultimo momento Auro Bulbarelli, Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, è finito al centro delle critiche per una serie di gaffe e errori che hanno fatto il giro dei social, trasformando la sua voce nella protagonista inattesa della cerimonia.
Chi è Paolo Petrecca: dal giornalismo locale alla direzione di Rai Sport
Classe 1964, romano, Paolo Petrecca è un volto noto del giornalismo italiano, con un percorso che attraversa sport, politica e televisione. Laureato in Lettere, ha iniziato la carriera negli anni ’90 nelle TV locali romane, curando servizi sportivi e politici, per poi approdare a RTL 102.5 e a Stream TV, dove si è occupato delle telecronache di Champions League e ha creato il programma “Il cinema nel pallone”.
Nel 2001 entra in Rai come redattore del TG2, iniziando una scalata che lo porta a ricoprire ruoli di crescente responsabilità: capo servizio e caporedattore a Rai News 24, vicedirettore e infine direttore di Rai News 24, Televideo e Rainews.it a partire dal 2021. Dal marzo 2025 guida la direzione Sport e la testata Rai Sport.
La nomina a telecronista della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, inizialmente affidata ad Auro Bulbarelli, è arrivata in extremis dopo uno spoiler su una sorpresa del Presidente Mattarella. Petrecca stesso ha commentato l’incarico con la frase che oggi riecheggia tra le critiche: “Io ci metto sempre la faccia”, una dichiarazione che, viste le polemiche, è diventata quasi profetica.
Cerimonia Olimpiadi, coro di critiche per la telecronaca di Paolo Petrecca: tutte le gaffe e gli errori
La cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 è stata acclamata come uno spettacolo memorabile, ma la telecronaca Rai ha catturato l’attenzione per motivi del tutto diversi. Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, è finito al centro delle critiche sin dai primi secondi della diretta: “Buonasera dallo Stadio Olimpico”, ha esordito, confondendo Roma con Milano e scatenando immediatamente i social. Tra i momenti più citati, l’errore di identificare Matilda De Angelis come Mariah Carey, o di riferirsi alla presidente del CIO Kirsty Coventry come “la figlia di Mattarella”.
Le imprecisioni non si sono fermate agli ospiti illustri: durante il passaggio della torcia olimpica, Petrecca ha ricordato solo Paola Egonu tra le atlete di pallavolo, ignorando Anna Danesi e Carlotta Cambi, mentre dei pallavolisti maschili ha riconosciuto solo Simone Giannelli. Non meno discutibili sono stati i commenti culturali e geografici, definiti “inenarrabili” da molti spettatori, come quando ha detto: “Se Puccini si fosse chiamato Bianchini avremmo avuto Rossini, Bianchini e Verdi a rappresentare i colori della nostra bandiera” o quando ha confuso i numeri degli atleti kazaki.
La mancata citazione di Ghali durante la sua esibizione ha poi alimentato ulteriori polemiche: “Indecenti i telecronisti che non nominano Ghali nella sua performance. Fate pena”, scrive un utente su Twitter. Tra meme virali, battute sballate e ripetuti scivoloni, Petrecca è diventato il simbolo di una telecronaca più chiacchierata che apprezzata.