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Come raccogliere i fiori di tiglio per farne una tisana

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La tisana al tiglio ha molti effetti benefici per l’organismo. Farla in casa è molto facile: basta raccogliere i fiori ed essiccarli per qualche giorno.

I bianchi e profumati fiori di tiglio, ricchi di proprietà benefiche per l’organismo, sono perfetti per realizzare una tisana da sorseggiare con calma nei momenti di relax. Imparare a raccogliere e conservare questi bellissimi fiori in modo corretto è la soluzione ideale per avere a disposizione la propria tisana per tutto l’arco dell’anno, anche dopo che la fioritura del tiglio è cessata.

Ecco come fare per riconoscere ed essiccare i fiori, in modo da ottenere un infuso fatto in casa ma di ottima qualità.

Le proprietà dei fiori di tiglio

Per prima cosa è bene sapere che la tisana al tiglio non è solo buona, ma anche utile per la salute e l’equilibrio del nostro organismo. Infatti i fiori di tiglio vengono ampiamente usati in fitoterapia a scopi curativi grazie alla presenza di alcuni principi attivi, come i polifenoli e i flavonoidi, ma anche di vitamina C e di sali minerali.

Oltre che per il suo sapore, quindi, questa tisana è ottima anche per alleviare alcuni piccoli fastidi di natura psicofisica: conoscerne le proprietà è fondamentale per poterla sfruttare al meglio.

Un aiuto per il corpo e per la mente

La tisana al tiglio è nota soprattutto per la sua capacità di rilassare e distendere la mente, assicurando un vero e proprio “effetto spa”. In particolare i fiori di tiglio sono utili per combattere lo stress e l’ansia, disturbi che purtroppo interessano ormai la maggior parte della popolazione.

Anche chi soffre di insonnia potrà trarre benefici da questa tisana, poiché il rilassamento indotto dai principi attivi contenuti al suo interno favorisce un sonno tranquillo e ristoratore.

Ma il tiglio è utile anche nel caso di piccoli fastidi di tipo fisico. Ovviamente non si tratta di un medicinale e il parere del proprio medico rimane insostituibile, ma una tisana può essere comunque un utile aiuto per alleviare alcuni sintomi. In caso di febbre, per esempio, la tisana ai fiori di tiglio può aumentare la produzione di sudore e quindi favorire l’autoregolazione della temperatura corporea, abbassando lievemente la febbre.

Inoltre contribuisce a migliorare i disturbi dell’apparato respiratorio, come la tosse, grazie alla presenza di vitamina C. Si tratta quindi di un ottimo alleato durante l’inverno: un motivo in più per fare scorta di fiori ed essiccarli personalmente!

La tisana al tiglio di Pompadour ha un gusto forte e concentrato che bilancia il sapore della citronella con l’effetto rilassante del tiglio. Grazie alla sua formula, la tisana è ideale come emolliente e tranquillante naturale e lascia un aroma fresco e gradevole.

Di casa Solimè, un insieme di diverse erbe è adatto per ogni tipo di infuso e per ogni tipo di problema. Le erbe sono interamente lavorate in Italia e grazie alla lavorazione accurata mantengono vive le loro proprietà e hanno effetti benefici sull’organismo.

La tisana biologica di Yogi Tea combina erbe come il tiglio, rosa canina e fiori di camomilla per garantire una miscela rilassante e gli effetti benefici sull’organismo. Il prodotto è ottenuto tramite agricoltura biologica e rispetta i cicli naturali dell’ambiente ed essendo privo di sostanze chimiche, preserva la salute del consumatore.

Riconoscere i fiori di tiglio

I fiori di tiglio sono dei fiorellini bianchi, piccoli ed eleganti, caratterizzati da una corolla a cinque petali con dei ciuffetti alla base. Sprigionano un inconfondibile profumo e sono facili da trovare un po’ ovunque nei parchi e giardini ma anche in città, dato che il tiglio viene spesso utilizzato come pianta ornamentale. Tuttavia non tutte le piante sono adatte per fare un infuso! Infatti è di fondamentale importanza che la pianta non abbia subito trattamenti chimici e non sia stata esposta a sostanze inquinanti, che finirebbero inevitabilmente nella nostra tisana. Sono quindi da evitare gli alberi di cui non conosciamo la “storia” e quelli che si trovano nei centri abitati e lungo le strade, poiché i fiori potrebbero essere entrati in contatto con i gas di scarico delle automobili.

Ma quando è il momento perfetto per la raccolta? L’ideale è l’inizio dell’estate, nel periodo a cavallo tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Tuttavia ci possono essere delle oscillazioni in base all’annata, alla temperatura e alle piogge. L’importante è che i fiori non siano completamente sbocciati: è questa la condizione perfetta per iniziare la raccolta. La cosa migliore è controllare ogni giorno le piante per controllare a che punto è la fioritura. Per quanto riguarda l’ora della giornata in cui effettuare la raccolta, l’ideale è aspettare la tarda mattinata: infatti al mattino presto i fiori di tiglio sono ancora bagnati di rugiada e, una volta raccolti, rischierebbero di marcire invece di essiccare.

Raccogliere ed essiccare i fiori di tiglio

Una volta arrivato il momento giusto, armatevi di cesoie e cestino e iniziate la vostra raccolta. I fiori di tiglio crescono in piccoli grappoli; con le cesoie da giardino dovete tagliare l’intero gruppetto di fiori, avendo cura di raccogliere anche il tratto del gambo che collega i fiori al resto della pianta. Scuotete delicatamente i fiori raccolti, in modo da far cadere gli eventuali insetti e gli accumuli di polvere e impurità, e riponeteli in un cestino stando ben attenti a non schiacciarli troppo. Infatti rischiereste di rompere i fiori, che perderebbero le loro preziose proprietà e non darebbero il giusto sapore alla tisana.

Infine preparate il ripiano su cui far essiccare i vostri fiori di tiglio. Dovete scegliere un luogo asciutto e riparato dalla luce del sole e ricoprire il piano con un foglio di giornale che possa assorbire l’umidità in eccesso. Adagiatevi i fiori e lasciateli lì per 2 o 3 giorni, finché non sono completamente essiccati. A questo punto potete conservarli in un contenitore ben chiuso in un luogo fresco e asciutto e prelevare di volta in volta la quantità che vi serve per la vostra tisana. Ma attenzione: dovrete consumarli al massimo entro 6 mesi!

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


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Elba Mercedes

Volevo sapere se si lavano prima i fiori prima di isecarle

Ithunn

Se c’è qualche fiore che si è già trasformato in seme (globo), si può lasciare?

ettoriňo

Mi scusi trovo un’incongruenza nel testo. Come è possibile fare una scorta annuale se poi si suggerisce di consumarlo al massimo per 6 mesi?


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