Conchita Wurst si confessa: "Sono sieropositiva da anni"
Conchita Wurst si confessa: “Sono sieropositiva da anni”
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Conchita Wurst si confessa: “Sono sieropositiva da anni”

conchita wurst

Conchita Wurst ha affermato di essere da anni in cura e di non essere in grado di trasmettere il virus. Ha confessato perché minacciata dall'ex

Conchita Wurst ha fatto una confessione pesantissima. La cantante drag queen, vincitrice nel 2014 all’Eurofestival, ha affermato di aver contratto il virus dell’hiv, che può causare l’AIDS. Conchita Wurst è uscita allo scoperto perché il suo ex ha minacciato di comunicare quest’informazione privata. Tuttavia, la drag queen austriaca ha anche affermato che, da quando ha saputo di aver contratto l’hiv, è in terapia. Grazie ai grandi passi avanti effettuati dalla ricerca medica scientifica, Conchita Wurst non è in grado di trasmettere il virus.

Conchita Wurst confessione

La confessione è pesantissima. Chissà se Conchita Wurst adesso si sente meglio o peggio di prima. Se si sente più leggera. La cantante austriaca, famosa drag queen e vincitrice dell’Eurofestival nel 2014, ha confessato di aver l’hiv. Si tratta del virus che può innescare l’AIDS. Ci vuole sicuramente coraggio a dire al mondo intero questo fatto molto personale. Purtroppo, Conchita Wurst ha affermato che si è sentita obbligata a farlo.

Questo perché il suo ex ha minacciato di diffondere lui questa notizia. A questo punto, Conchita Wurst ha trovato la forza ed il coraggio di farlo lei. Secondo lei, comunque questo è irrilevante per il pubblico.
La popstar ha contratto il virus diversi anni fa. E da diversi anni è in terapia. Come Conchita Wurst ha saputo di aver preso l’hiv, si è subito affidata alle cure mediche. Queste, nonostante non sia stata ancora trovata una cura definitiva, sono molto migliorate con gli anni, e riescono a ingabbiare molto bene il virus. Conchita Wurst ha affermato che non è in grado di trasmettere il virus.

Conchita Wurst ha spiegato perché prima non voleva parlarne pubblicamente: “Non volevo rendere pubblica questa informazione per diverse ragioni, voglio citarne solo un paio qui: la più importante era la mia famiglia, che sapeva e mi ha supportato incondizionatamente dal primo giorno. A loro avrei risparmiato volentieri l’attenzione di avere un figlio, nipote e fratello con l’hiv.

Allo stesso modo, i miei amici ne sono a conoscenza da un po’ di tempo e stanno trattando la cosa con un’imparzialità che auguro a tutti coloro i quali si ritrovino nella mia situazione. In secondo luogo, è un’informazione che credo sia rilevante principalmente per quelle persone con le quali un contatto sessuale possa diventare un’opzione. Fare coming out è meglio che ricevere outing da terzi. Spero di incrementare il coraggio e fare un altro passo contro lo stigma delle persone contagiate dall’hiv, sia attraverso il loro comportamento che attraverso colpe che non appartengono loro”.

Hiv oggi

Conchita Wurst è una testimonianza del progresso, dei grandi passi avanti che la medicina ha fatto dagli anni Ottanta ad oggi. Attualmente si sa molto bene come affrontare il virus dell’hiv, che, effettivamente, grazie alle medicine, non è più una condanna a morte come trent’anni fa. Una persona sieropositiva può vivere una vita pressoché normale, e addirittura vincere l’Eurofestival.

Purtroppo, non è ancora stata scoperta una cura definitiva. Quindi, oggi come trent’anni fa, l’arma più potente che abbiamo è la prevenzione. Avere rapporti sessuali protetti con preservativo evita il contagio e la diffusione di questo maledetto virus.

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