Cosa pensano tutti i Rapper Italiani di Sanremo? - ecco le loro opinioni
Cosa pensano tutti i Rapper Italiani di Sanremo? – ecco le loro opinioni
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Cosa pensano tutti i Rapper Italiani di Sanremo? – ecco le loro opinioni

Cosa pensano i Rapper di Sanremo?
Cosa pensano i Rapper di Sanremo?

Cosa pensano tutti i Rapper Italiani di Sanremo? – ecco le loro opinioni. Questa è la settimana di Sanremo e i rapper lo sanno bene, ecco cosa pensano del programma.

Condotto da Carlo Conti e Maria De Filippi con quasi tutta l’Italia attaccata al televisore, è giunto il momento dell’opinione dei nostri amati Rapper.

Marracash:

“E’ giusto che esista Sanremo, ma è assurdo che in 50 anni non sia emerso un festival giovane, diverso, qualcosa di nuovo. Non esiste la parte giovane di Sanremo, è un ossimoro dire “la parte giovane di Sanremo”. Sanremo è la Champions League dei Talent Show, forse è il precursore di tutti Talent Show.”

Salmo:

“Sanremo è peggio dei talent. Credo che avrebbe bisogno di una bella svecchiata. E non parlo degli artisti, ma degli organizzatori. Ci vogliono idee nuove. Così al posto dei fiori magari ci mettono il fuoco.”

Guè Pequeno:

Fanculo al Gf, a Sanremo e pure a te…l’unica Ps che mi piace è la PS3

Inoki:

“Non seguo Sanremo per principio. Ma faccio comunque i miei più sentiti auguri a Clementino e Rocco Hunt. Spero vinciate questo festival e portate un po’ di aria pulita dove ce n’è tanto bisogno.”

Mistaman:

“Avrei potuto scrivere tutti i testi di Sanremo con il 10% del mio cervello, una pistola puntata alla tempia che spara se non scrivo una strofa al minuto e Belen sotto al tavolo che mi spo****a.

No Doubt.”

Emis Killa:

“Rocco Hunt fa rap fatto bene e sono contento per la sua vittoria, ma io a Sanremo non andrei mai.”

Fabri Fibra:

“Mi è costato un sacco direi di no a Mauro Pagani (consulente della direzione artistica del Festival, ndr) a cui voglio molto bene e che conosco dalla collaborazione per il singolo benefico ‘Domani’. Oggi a Sanremo dico no perché sicuramente l’intenzione è quella di scatenare la polemica con quello che canto. Quando, invece, è importante raccontare una storia e spiegare le origini del rap. Insomma oltre a una motivazione economica, andare lì mi farebbe perdere un bel po’ di copie vendute perché i fan non capirebbero, non c’è una preparazione culturale adeguata per accogliere l’hip hop o il rap su quel palco. Magari le cose cambieranno e mai dire mai. Un giorno chissà… Intanto ci sarà il mio pupillo Clementino nella serata dei duetti con gli Almamegretta”.

J-Ax:

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