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Cosenza: perseguita il suo ex nel negozio, arrestata una 37enne

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Stalking. Un reato subdolo ma incisivo. La donna in questione perseguitava l'ex compagno, sperando di riallacciare la reazione interrotta.

Cosenza: perseguita il suo ex nel negozio, arrestata una 37enne
Cosenza: perseguita il suo ex nel negozio, arrestata una 37enne

La speranza di riuscire a riallacciare la reazione interrotta è il motivo che ha spinto una giovane donna di 37 anni a perseguitare il suo ex compagno. E piuttosto insistentemente. E per questo motivo, è stata arrestata. È accaduto a Praia a Mare, in provincia di Cosenza, dove i Carabinieri hanno ammanettato la donna con l’accusa di aver commesso atti persecutori ai danni di un commerciante della zona. L’uomo, in realtà, si era rivolto ai militari dell’Arma già in passato e proprio per denunciare l’ex compagna. Questa avrebbe tenuto nei suoi confronti una condotta così ossessiva da costringerlo addirittura a cambiare le sue abitudini di vita.

Durante l’ultimo fine settimana, infatti, sebbene la donne fosse stata sottoposta a un divieto di avvicinamento al commerciante, si sarebbe comunque presentata nel negozio dell’uomo per convincerlo a ricominciare la loro relazione sentimentale.

Subito allontanata, è stata immediatamente denunciata dai militari. Non soddisfatta, però, la sera successiva si è nuovamente ripresentata. I Carabinieri si sono, perciò, trovati costretti ad arrestarla con l’accusa di atti persecutori.

Il reato di stalking

Il reato di stalking è punibile penalmente in molti ordinamenti. Le norme anti-persecuzione sono chiamate a tutelare le vittime da tutti quegli atti persecutori che, proprio per il loro essere ripetitivi e duraturi, causano stati di ansia e paura nelle persone colpite. Timori per la propria incolumità e tali da portare a un significativo cambiamento delle proprie abitudini di vita.

Per quanto riguarda l’Italia, lo stalking è annoverato tra i reati di “atti persecutori”, secondo l’art. 612-bis del Cod. Penale ed è stato ufficialmente introdotto con il D.L.

23 febbraio 2009, n. 11, ovvero con il decreto Maroni. Il reato è normalmente procedibile a querela. Ma è anche prevista la procedibilità d’ufficio nel caso in cui la vittima sia un minore oppure una persona disabile. Ma anche quando il reato è connesso con un altro delitto procedibile d’ufficio o lo stalker è già stato precedentemente ammonito dal questore.

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