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Covid, Brusaferro sui contagi: “La discesa dei contagi in Italia si è fermata, serve più tracciamento”

Brusaferro ha fatto il punto sulla situazione contagi in Italia sottolineando come non stiano più diminuendo come le precedenti settimane.

Brusaferro contagi Italia

Il Presidente del’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro ha affermato che la discesa dei contagi a cui si è assistito nelle ultime settimane in Italia si è fermata: la scommessa è dunque quella di mantenersi su numeri più bassi possibile che permettano di tracciare i casi positivi.

Brusaferro sui contagi in Italia

Intervistato dal Corriere della Sera, l’esperto ha affrontato diversi temi riguardanti l’emergenza sanitaria. Tra questi la decisione della Gran Bretagna di procedere con le riaperture nonostante la diffusione della variante Delta. Secondo lui “la valutazione deve essere fatta in base alla situazione epidemiologica locale, dunque bene per gli inglesi se possono riacquistare alcune libertà“.

Quanto allo stop all’obbligo delle mascherine all’aperto in Italia, ha dichiarato che anche in una fase di circolazione contenuta del virus come l’attuale resta fondamentale mantenere l’attenzione nelle situazioni a rischio, vale a dire quando ci si trova nella folla o in situazioni che non consentono il distanziamento.

Brusaferro sui contagi in Italia: la variante Delta

Stanno emergendo nuove varianti che come abbiamo visto sono capaci di conquistare il campo con grande rapidità“, ha sottolineato. Per quanto riguarda la Delta, ha spiegato che al momento non ci sono evidenze sufficienti per affermare che dal punto di vista clinico sia meno aggressiva perché le infezioni si inseriscono in un contesto di popolazione vaccinata in percentuali elevate.

Servono dunque più dati per comprendere il reale impatto clinico del ceppo mutante.

Ciò che è noto è che chi ha ricevuto entrambe le dosi di vaccino ha una protezione molto alta soprattutto per quanto riguarda effetti più gravi, ricovero e mortalità. Per questo “è molto importante che chi ancora non si è fatto vedere ai servizi vaccinali perda l’esitazione“.

Brusaferro sui contagi in Italia: “Contiamo sul sistema di monitoraggio”

Per controllare la circolazione della mutazione, ha continuato, bisogna contare molto sul sistema di monitoraggio che copre tutte le Regioni e garantisce dati attendibili.

Esso si basa su due pilastri, ovvero il sequenziamento quotidiano su campioni casuali e categorie particolari (ad esempio persone che si infettano una seconda volta o contraggono l’infezione anche se vaccinate), e le indagini flash su un campione rappresentativo della popolazione.

Si tratta di un sistema costruito per cercare le varianti ritenute preoccupanti e quelle che potenzialmente lo possono diventare. “L’Italia sta ulteriormente rafforzando l’attività di sequenziamento“, ha concluso.

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