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Covid, la metà dei pazienti ricoverati ha danni al cuore: i risultati dello studio

Gli ospedali San Raffaele di Milano e Cremona hanno condotto uno studio sui pazienti affetti da Covid-19 e ricoverati durante la prima ondata.

Covid-19 studio

Oltre la metà pazienti ricoverati a causa del Covid-19 in ospedale hanno riportato danni al cuore causato dall’infezione. Questi dati sono emersi dopo uno studio condotto dai ricercatori del San Raffaele di Milano e in quello di Cremona pubblicato sull’European Journal of Clinical Investigation.

La notizia è stata riportata anche dall’agenzia stampa Ansa.

Covid-19 e problemi al cuore, cosa dice lo studio 

Lo studio ha evidenziato come più della metà delle persone ricoverate in ospedale a causa del Coronavirus abbia riscontrato un rischio di morte più alto. I dati presi in esame riguardano 750 pazienti ricoverati negli ospedali di Milano e Cremona e si rifanno a persone che sono state male nella prima ondata (febbraio-aprile 2020).

 

Covid-19 e problemi al cuore, cosa dice lo studio: altri dettagli 

Il 52% dei malati aveva dei livelli anomali di troponina: si tratta di uno specifico enzima che indica una sofferenza di tipo cardiaco. Questi dati avrebbero dimostrato un rischio tre volte superiore di finire in terapia intensiva rispetto a chi invece aveva un cuore sano: quattro volte invece il rischio di morire nei tre mesi successivi al ricovero.

Covid-19 e problemi al cuore, cosa dice lo studio: i rischi 

Emergono anche altri dettagli in relazione alle cure. “Lo studio ha inoltre osservato che essere in cura con i tradizionali farmaci usati nei pazienti con disturbi cardiaci o vascolari, come ACE-inibitori, sartani, calcio antagonisti, non aveva nessun effetto protettivo sul danno miocardico“, si legge sull’Ansa che riporta alcuni dati sullo studio. I ricercatori hanno offerto i numeri che supportano la misurazione della troponina cardiaca al momento del ricovero

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