La storia di Elsa Rubino, la quindicenne di Biella gravemente ferita nell’incendio del locale Le Constellation a Crans-Montana durante la notte di Capodanno, è diventata simbolo di resilienza e speranza. Dopo due mesi di cure intensive in Svizzera, la giovane viene trasferita al Cto di Torino, segnando una tappa decisiva nel suo percorso di guarigione.
Accoglienza e sostegno: la comunità di Biella attende Elsa Rubino
È atteso per oggi il rientro in Piemonte di Elsa Rubino, la quindicenne di Biella gravemente ferita nell’incendio del locale Le Constellation a Crans-Montana durante la notte di Capodanno, una tragedia che ha causato 41 vittime e 115 feriti. La giovane, ricoverata per due mesi all’ospedale universitario di Zurigo, sarà trasferita al Centro Traumatologico Ortopedico (Cto) di Torino, dove potrà proseguire le cure e la riabilitazione.
Elsa ha riportato ustioni su circa il 60% del corpo e, dopo 22 giorni di coma indotto, è stata sottoposta a molteplici interventi chirurgici, tra cui un delicato intervento intestinale il giorno dell’Epifania. I medici la dichiarano finalmente fuori pericolo, consentendo così il trasporto in Italia. La madre, Isabella Donatelli, ha commentato con emozione: «Siamo felicissimi di tornare a casa», evidenziando come la struttura torinese garantirà la continuità delle cure e la collaborazione tra équipe italiana e svizzera.
Crans‑Montana: la 15enne Elsa, fuori pericolo, trasferita al Cto di Torino
Il rientro di Elsa segna una tappa fondamentale nel suo percorso di guarigione e porta sollievo a familiari, amici e compagni di scuola. A Biella, gli studenti della 2E del liceo Sella attendono con ansia il ritorno della loro amica, mentre il preside Gianluca Spagnolo ha già attivato un protocollo di supporto psicologico in collaborazione con Emdr Italia, specializzata nella gestione dei traumi scolastici e non solo.
I genitori raccontano con commozione i momenti più difficili al Corriere: «È stato un momento emozionante, come quando è nata», ha ricordato il padre Lorenzo Rubino, riferendosi al risveglio dal coma. Ora Elsa potrà riabbracciare la famiglia, rivedere gli amici e riprendere gradualmente gli studi, anche attraverso il percorso scolastico in ospedale. Il trasferimento rappresenta così non solo un passo clinico, ma anche simbolico: il ritorno alla vita quotidiana e la possibilità di costruire, giorno dopo giorno, la propria guarigione.