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Ragusa, violenta una 12enne: arrestato pedofilo
Cronaca

Ragusa, violenta una 12enne: arrestato pedofilo

pedofilia

Un pedofilo di 21 anni è stato arrestato a Ragusa per aver violentato una ragazzina di 12 anni. L'addescamento sarebbe avvenuto tramite whatsapp.

La questura di Ragusa ha arrestato un 21enne con l’accusa di aver abusato di una bambina di 12 anni. Sembra che il giovane utilizzasse whatsapp come mezzo per addescare le piccole vittime.

Arrestato pedofilo

E’ stata la squadra mobile della Questura di Ragusa a trarre in arresto un ragazzo di 21 anni. L’accusa a suo carico è di aver violentato una bambina di 12 anni. Dalle indagini delle forze dell’ordine, è emerso che il pedofilo addescava le sue vittime attraverso whatsapp. Essendo così piccole erano facilmente plagiabili e suggestionabili. Oltre alla violenza fisica subita, sembra che la piccola sia anche stata costretta ad avere rapporti ‘virtuali’ con il ragazzo.

Anche un’altra bambina ha denunciato di aver subito un tentativo di addescamento da parte di un 21enne. Lei però non sarebbe caduta nella trappola, denunciando subito quanto accaduto.

La pedofilia in rete

Il web si è dimostrato ancora una volta uno strumento utilizzatissimo anche per fare del male.

Attraverso i vari social network, per i pedofili e i molestatori è molto più semplice scegliere e addescare le proprie vittime. Come confermato da uno studio dell’Università di Trento, oggi i pedofili sono più giovani rispetto alle altre categorie di molestatori.

Giuseppe Maiolo, docente di psicologia dell’Università di Trento, ha spiegato come i pedofili “abbiano una buona capacità empatica che gli permette di entrare subito in sintonia con bambini e adolescenti”. Quanto alle tecniche di addescamento utilizzate, una di queste è il “child grooming“: “si ratta di un comportamento di cura e attenzione alle relazioni tra adulto e minore, finalizzata alla costruzione di un rapporto di fiducia“.

L’addescamento online è infatti paragonabile ad un percorso graduale, per tappe. Prima si stabilisce un rapporto d’amicizia, poi il pedofilo cerca di capire quanto il bambino sia sotto il controllo di un adulto. A questo punto inizia la manipolazione finalizzata alla creazione di un rapporto di fiducia. Una volta creata la confidenza il pedofilo inizia ad avanzare le prime richieste intime fino ai rapporti fisici.

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