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Tumore al cervello, morta Aurora: il saluto della mamma
Cronaca

Tumore al cervello, morta Aurora: il saluto della mamma

tumore

A soli 8 anni è morta Aurora, a cui nel 2015 le era stato diagnosticato un tumore al cervello. La mamma su Facebook: "Ciao Principessa".

“Ciao Principessa”. Con questo breve messaggio su Facebook Elisabetta Boscolo, un’operatrice sanitaria di Sottomarina, ha annunciato la morte della figlia, 8 anni, a cui era stato diagnosticato tre anni fa un tumore al cervello. La piccola Aurora, originaria di Chioggia (Venezia), è morta nella serata di martedì 30 ottobre 2018 in un ospedale di Padova, dove era stata ricoverata per il deterioramento delle sue condizioni di salute.

Addio Principessa

Alla bambina era stato diagnosticato nel 2015 un neuroblastoma pediatrico, tumore che ha origine dalle cellule del sistema nervoso autonomo. Poiché queste cellule si trovano in tutto l’organismo, il cancro può svilupparsi in diverse aree del corpo, compreso il cervello. All’inizio la piccola Aurora lamentava dei dolori all’addome. Quando i genitori hanno effettuato esami medici più approfonditi si è scoperto però che la bambina aveva sviluppato il cancro. Da allora, la bimba è sempre stata seguita e curata dai medici della clinica di oncormatologia di Padova, dove è spirata tra le braccia della mamma.

Inizialmente le cure sembravano funzionare invece, circa tre mesi fa, c’è stato un peggioramento del quadro clinico.

Infine, otto giorni fa è stato necessario il ricovero perché le condizioni della piccola si erano ulteriormente aggravate. “Un altro angelo è volato in cielo… Saluteremo la piccola Aurora lunedì 5 novembre, alle ore 10.15, presso la Chiesa San Martino di Sottomarina” informano su Facebook i volontari del Team for Children che seguivano da tempo la bambina.

“Siamo tutti distrutti” racconta a la Nuova Venezia Chiara Girello Azzena, fondatrice e presidente di Team for Children. “Aurora era una bambina speciale, di quelle che ti entrano nel cuore. – ricorda – Stare con lei era un piacere, era una bimba sveglia, decisa sulle sue scelte. Lunedì avevo capito che la situazione era gravissima, sono andata a salutarla e le ho portato un angelo. Speravo davvero ci potesse essere un miracolo. Purtroppo non è successo”.

© Riproduzione riservata

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