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La donna più anziana del mondo è pugliese: ha 116 anni
Cronaca

La donna più anziana del mondo è pugliese: ha 116 anni

donna più anziana
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Spegne 116 candeline sulla torta Maria Giuseppa Robucci. La donna più anziana del mondo è pugliese, nata il 20 marzo 1903 in provincia di Foggia

Doppio primato per Maria Giuseppa Robucci. E’ pugliese la donna più anziana d’Italia e d’Europa. E’ nata a Poggio Imperiale, in provincia di Foggia, nel lontano 20 marzo 1903. Maria Giuseppa è la terza persona più longeva di sempre nata in Italia (la quinta in Europa). Prima di lei, Emma Morano e Giuseppina Projetto.

E’ sempre stata una donna molto religiosa. Ha conosciuto persino Padre Pio, al quale è molto devota. La donna, vedova da molti anni, in passato si è occupata del bar del paese assieme al marito Nicola Nargiso, morto nel 1982. Così ricorda il Quotidiano di Puglia. Ha avuto 5 figli, tre maschi e due femmine, tra cui suor Nicoletta delle Suore Sacramentine di Bergamo, che si è trasferita presso la casa di riposo di San Severo per accudire la madre. La donna, inoltre, vanta 9 nipoti e 16 pronipoti.

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Nel 2012 viene insignita del titolo di sindaco onorario del comune di Poggio Imperiale, suo paese natio.

Il segreto della longevità? Mangiare poco e sano, mai un bicchiere di vino e mai una sigaretta in bocca, è il suo consiglio.

Il segreto della longevità

Superati i 105 anni di età il rischio di morire si stabilizza e diventa impossibile dire quale sia il limite della durata della vita umana. A sostenerlo, per la prima volta, è una ricerca italiana pubblicata sulla rivista “Science” e condotta nell’Università La Sapienza di Roma. Lo studio è stato condotto su un campione di quasi quattromila italiani ultracentenari, raccolti fra il 2009 e il 2015.

I ricercatori dell’ateneo capitolino, fa sapere SkyTg24, hanno provato a dare una risposta certa a una questione fortemente dibattuta in campo biologico. “Se esiste un limite biologico alla vita umana, questo non è ancora diventato visibile o non è stato raggiunto”, ha spiegato all’Ansa la coordinatrice della ricerca, Elisabetta Barbi, del Dipartimento di statistica della Sapienza. Dall’analisi dei dati degli ultracentenari è emerso che il rischio di morte accelererebbe esponenzialmente con l’età fino a 80 anni, per poi rallentare progressivamente fino a rimanere costante proprio dopo i 105 anni.

Un altro dato interessante emerso dalla ricerca è che “per le generazioni di nascita più giovani i livelli di mortalità sono leggermente più bassi”. Si tra di un dato che, “unito a quello relativo alla crescita dei supercentenari negli ultimi anni, indica un aumento nel tempo della longevità umana”, ha aggiunto ancora la ricercatrice.

La comunità scientifica per lungo tempo si è detta divisa. Da una parte c’era chi sosteneva che la curva dei rischi di mortalità continuasse ad aumentare esponenzialmente con l’età. Dall’altra, invece, in molti erano convinti che decelerasse per poi raggiungere un livello costante alle età più elevate. “La scoperta di questa soglia non solo dà una risposta chiara e certa sulle curve di mortalità. Infatti, è cruciale anche per la comprensione dei meccanismi alla base della longevità umana e gli sviluppi futuri delle teorie sull’invecchiamento”, conclude la ricercatrice, come riportato ancora da SkyTg24.

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Asia Angaroni
Asia Angaroni 1272 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.