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Addio al “portierino” Paolo, morto a 8 anni il giorno di Pasqua

Paolo Balzani era il portiere della squadra giovanile del Classe: si è spento dopo aver lottato a lungo contro la malattia.

Bimbo morto a 8 anni a Pasqua
Bimbo morto a 8 anni a Pasqua

Lutto a Porto Fuori, in provincia di Ravenna, per la scomparsa precoce di Paolo Balzani, morto a soli 8 anni il giorno di Pasqua. Il piccolo si è spento dopo aver combattuto a lungo contro la malattia. Era noto nella comunità ravennate per aver giocato come portiere nella squadra di calcio del Classe. Nonostante la malattia, aveva insistito per condurre un’esistenza il più possibile normale, riporta Fanpage. Fino a pochi giorni prima della morte è andato a scuola, ma poco prima di Pasqua la situazione è precipitata rapidamente.

Morto il giorno di Pasqua

Venerdì 19 aprile si è recato a Bologna per una visita. Proprio durante il controllo, il medico si è accorto che le sue condizioni si erano aggravate. Il suo cuore ha smesso di battere la domenica di Pasqua.

I funerali saranno celebrati a Porto Fuori nel pomeriggio di martedì 23 aprile. Il parroco, don Bruno, ha commentato così la scomparsa del bimbo: “è un angelo che vola in Paradiso ed è un altro dei miei figli che se ne va”. Il sacerdote era infatti da sempre legato al piccolo Paolo, che aveva personalmente battezzato.

Il ricordo della squadra

Piange la sua morte anche la società sportiva per la quale il piccolo “portierino” giocava. La squadra del Classe sarà presente al funerale con una delegazione rappresentativa. Sul sito della società si legge: “Nel cielo c’è un angelo in più. Paolo, portierino dei 2010, è volato via dopo aver lottato contro la malattia. Ogni bambino che si diverte a giocare da portiere sogna di toccare la traversa: Paolo ora ha toccato il cielo.

Non esistono parole per lenire il dolore, con tutto il cuore di stringiamo alla famiglia e a tutti quelli che gli vogliono bene”.

“Dicono che bisogna farsi forza, andare avanti e tenere la testa alta, ma non è facile”, ha commentato il presidente Antonio Cavina al Resto del Carlino. “Paolo era un bambino, uno dei nostri 200 allievi del settore giovanile. Facevamo tutti il tifo per lui. Tutti pensavamo che potesse superare il problema di salute. La notizia ci ha scosso profondamente, siamo di fronte all’ennesimo lutto. Domenica prossima, la nostra prima squadra giocherà col lutto al braccio”. Sono stati, infatti, mesi di gravi perdite per la società sportiva ravennate. Poco prima della morte del bimbo, ha dovuto dire addio all’allenatore Stefano Evagelisti, poi al segretario del settore giovanile Daniele Biondi, considerato una vera e propria colonna portante del gruppo.

“Il calcio era la sua vita”, ha concluso l’allenatore Domeico Bellino.

“Era un bimbo d’oro, di una simpatia unica e contagiosa. Sempre sorridente e pronto alla battuta. Fin dal primo giorno che si era presentato al campo, aveva mostrato grande passione. Voleva fare il portiere, era nato per fare il portiere. Ricordo l’ultima partita giocata qualche settimana fa a Pinarella. Aveva perso ed era molto contrariato, ma dopo la doccia era tornato a sorridere. Il sorriso con cui lo ricorderemo sempre”.


Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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