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Carola Rackete, raccolta fondi milionaria per la Sea Watch

La Sea Watch ha annunciato che dividerà le donazioni raccolte con altre Ong in difficoltà.

Sea Watch raccolta fondi Carola Rackete
Sea Watch raccolta fondi Carola Rackete

Un milione e 300.000 euro. A tanto ammonta la cifra raggiunta dalla raccolta fondi dalla Sea Watch per pagare le spese legali di Carola Rackete, la capitana accusata di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e disobbedienza a nave da guerra nel suo ingresso al porto di Lampedusa.

Una cifra che supera tutte le aspettative e che, per questo, i vertici della Ong hanno deciso di condividere con altre organizzazioni che, come loro, si trovano a dover fronteggiare una difficile situazione frutto del braccio di ferro con il governo. È delle stesse ore la notizia della nuova proposta della Lega, che include sanzioni alle Ong da un minimo di 150 mila euro a un massimo di un milione.

La raccolta fondi per Carola Rackete

Il portavoce della Ong tedesca, Ruben Neugebauer, ha dichiarato all’agenzia stampa Dpa che la Sea Watch intende creare un comitato “perché vogliamo usare questo denaro del modo più efficiente possibile per il soccorso in mare, non solo per la Sea Watch. Vogliamo vedere, insieme, dove questi soldi sono più necessari”. Tra i membri del comitato, informa Libero, ci sono i rappresentanti di altre Ong e della rete Seebruecke (letteralmente Ponte sul mare).

La raccolta fondi per Carola Rackete è stata promossa, tra gli altri, anche dai presentatori televisivi Jan Boehmermann e Klaas Heufer.

Le donazioni raccolte da Mediterranea

La Sea Watch non è l’unica Ong ad aver raccolto una cifra considerevole. Anche i membri di Mediterranea Saving Humans hanno annunciato una raccolta fondi che permetterà all’Alex di tornare in mare. L’obiettivo (almeno, quello iniziale) è raggiungere i 65 mila euro necessari per pagare la sanzione che la Ong è stata condannata a versare. Per la magistratura, la multa e il sequestro del veliero sono giustificate da una doppia violazione delle norme da parte dell’imbarcazione durante la sua navigazione verso il porto di Lampedusa. Le donazioni, attualmente, sfiorano i 30 mila euro, si apprende da Repubblica. “Abbiamo tre comandanti e tre capomissioni indagati, due barche sequestrate e parecchie multe”, ha spiegato l’armatore Alessandro Metz. “Ma siamo testardi e ostinati. Continuiamo a pensare che Mediterranea serva e che debba stare in mezzo al mare”.

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